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Ticino
Sessa: il cadavere potrebbe presto avere un nome
Redazione
16 anni fa
Dopo i resti venuti alla luce settimana scorsa gli inquirenti hanno rinvenuto una scapola e anche parte di un cranio

Il cadavere è sempre senza identità. Ma presto potrebbe averne una. Ieri la polizia cantonale - con la Scientifica e l'Unità cinofila resti umani di Milano - ha iniziato a setacciare con i cani 300 metri quadrati di bosco nella zona del campeggio di Sessa già di primo mattino. Dopo i resti venuti alla luce settimana scorsa ieri gli inquirenti hanno rinvenuto una scapola e anche parte di un cranio. Questi nuovi ritrovamenti potrebbero dunque essere sufficienti per risalire all'identità del corpo ritrovato nel bosco. E sono attesi nei prossimi giorni i risultati dei test del DNA che potranno dire se i resti appartengono alla giovane svittese Boi Nguyen, scomparsa dieci mesi fa in Ticino. I resti di un corpo umano, ricordiamo, sono stati ritrovati per caso da un escursionista giovedì scorso. Ma il lavoro di polizia per risalire all’identità della vittima è stato reso difficoltoso dal fatto che il corpo - in avanzato stato di decomposizione - è stato parzialmente divorato da animali selvatici.La polizia non esclude nessuna pista, neanche quella dell’omicidio. E ieri sera, con una laconica nota stampa, conferma solo che "si stanno effettuando opportuni accertamenti per stabilire l'identità della persona in collaborazione con le autorità inquirenti e giudiziarie di altri cantoni". E che "in quest'ambito l'autorità giudiziaria non può fare dichiarazioni basate su ipotesi mediatiche ma unicamente sulla base di fatti accertati".joe.p.

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