
È stata consegnata questa mattina a Palazzo delle Orsoline, a tre mesi circa dalla votazione consultiva in merito all'aggregazione di Sessa con i comuni di Croglio, Monteggio e Ponte Tresa, la petizione per ‘l’integrazione di Sessa nel progetto aggregativo di Tresa’.
In occasione della votazione, ricordiamo, su 494 iscritti a catalogo i favorevoli all’aggregazione furono 165, mentre i contrari 184: una maggioranza che impedì al comune malcantonese di Sessa di proseguire l'iter aggregativo per dare vita al nuovo comune di Tresa. La risicata bocciatura spinse alcuni cittadini a lanciare una petizione per chiedere al Consiglio di Stato di ripristinare il progetto aggregativo iniziale.
La petizione ha raccolto 272 firme di aventi diritto di voto su 495 iscritti a catalogo (ovvero il 55%) più 70 firme di residenti. “Con il numero di firme raccolte con questa petizione, la popolazione di Sessa dimostra di aver compreso la problematica di rimanere esclusi e che ora condivide le opportunità che l’aggregazione offre” ha sottolineato Andrea Lavagetti, promotore della petizione.
“Certo ci saranno anche momenti impegnativi, ma vogliamo essere attori attivi nel partecipare a creare il nuovo comune di Tresa e superare assieme le situazioni e le sfide che si presenteranno perché Uniti siamo più forti” ha concluso Lavagetti.
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