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Ticino
Servono più fontanieri
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Servono più fontanieri
Redazione
8 anni fa
Il Governo ha risposto all'interrogazione di Henrik Bang: "Tra 10 anni l'obiettivo potrebbe essere raggiunto"

Dal 2012 ad oggi i fontanieri formati grazie ai corsi organizzati con cadenza biennale dalla Società Svizzera dell’Industria del Gas e dell’Acqua (SSIGA) in Ticino sono stati 64. In questi 6 anni sono stati formati in totale 80 candidati in 4 edizioni del corso. Di questi 5 si sono ritirati dagli esami mentre 11 non hanno superato la prova. In totale sono stati quindi formati 64 fontanieri in lingua italiana, 60 dei quali operano in Ticino, 2 nel Grigioni italiano, 1 nel Canton Argovia e 1 in Italia.

Ruolo centrale, ha spiegato il Governo rispondendo all'interrogazione del 10 ottobre scorso dei deputati Henrik Bang, Raoul Ghisletta (PS), Felice Campana, Ivano Lurati (Lega), Alessandro Cedraschi, Fabio Schnellmann (PLR), Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini (PPD) lo gioca la SSIGA, l'associazione di categoria nell’ambito dell’approvvigionamento idrico che emana direttive tecniche che costituiscono lo stato dell’arte nel settore e promuove corsi di formazione di base e continua. In particolare la formazione specialistica di fontaniere SSIGA è auspicata per il personale che gestisce medie/grandi aziende e consorzi che forniscono acqua a più comuni. I corsi di formazione sono svolti in collaborazione con l’Associazione Acquedotti Ticinesi (AAT) e prevedono la partecipazione come docenti anche di personale dell’Amministrazione cantonale, in particolare del Dipartimento del territorio e del Dipartimento sanità e socialità.

Idealmente ogni azienda acqua potabile comunale (con natura giuridica variabile) dovrebbe far capo ad un fontaniere. Considerando che in Ticino ci sono 115 comuni e che operano 60 fontanieri, si può affermare che nel corso di una decina di anni quest’obiettivo potrebbe essere raggiuto. Inoltre, analizzando i dati SSIGA commentati nella risposta precedente, si nota che la frequentazione dei corsi è buona e il numero dei partecipanti è costante (circa 20 a corso).

Il fontaniere costituisce dunque la figura di riferimento per la gestione professionale di un acquedotto. Dal profilo normativo l’art. 4, cpv. 3 dell’Ordinanza sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD) specifica che il controllo e la manutenzione dell’acquedotto devono essere eseguiti da personale qualificato, senza tuttavia fare un riferimento esplicito alla figura del fontaniere. A tal proposito il Governo segnala l’intenzione di disciplinare i requisiti professionali per i responsabili degli acquedotti nell’ambito dell’attuazione della nuova Legge sulla gestione delle acque che sarà sottoposta prossimamente al Gran Consiglio per adozione.

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