
L'associazione per la Difesa del servizio pubblico negli scorsi giorni ha trasmesso una lettera e un progetto di risoluzione ai Municipi di Bellinzona, Biasca, Chiasso, Locarno, Lugano e Mendrisio. Nella missiva, la richiesta di prendere posizione ufficialmente, come hanno fatto altre città in Svizzera e all'estero, contro i trattati internazionali TISA e TTIP attualmente in discussione. Secondo l'associazione presieduta da Diego Scacchi, la loro approvazione metterebbe infatti in gravi difficoltà il servizio pubblico.
L'Associazione si occupa e si preoccupa di difendere il servizio pubblico, quali poste, ferrovie, servizi amministrativi, sanitari, sociali e sicurezza, recentemente si è chinata sulle trattative in corso a livello internazionale per la stipulazione di accordi che vanno nella direzione opposta a quella auspicata dai principi difesi sin dalla sua fondazione nel 2000. "Gli accordi - scrivono nel comunicato diffuso ai media oggi - non si limitano a trasformare servizi pubblici essenziali in semplici merci di scambio, ma sottraggono competenze essenziali agli organi istituzionali sia a livello nazionale, che cantonale o comunale. Queste trattative stanno suscitando a livello internazionale crescenti proteste e imponenti manifestazioni, nonché grandi preoccupazioni a livello istituzionale. Molte città, anche svizzere, hanno adottato risoluzioni con le quali si dichiarano contrarie all'adozione di simili accordi."
Per questa ragione i promotori della difesa del servizio pubblico hanno preso contatto con i municipi ticinesi al fine di proporre un'analoga presa di posizione, che metta al centro tre punti su tutti:
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