
Il consigliere Comunale di Bellinzona Alessandro Lucchini (Partito Comunista/Unità di Sinistra) ha inoltrato oggi al Municipio un’interpellanza relativa al numero di posti totali messi a disposizione annualmente per i civilisti nelle strutture pubbliche e parapubbliche della Città.
Nello specifico, oltre ad una “mappatura” della situazione presente rispetto alla situazione passata negli ex 13 comuni, Lucchini chiede se l'Esecutivo prevede o meno di aumentare e diversificare i posti che mette a disposizione "per questi servizi utili alla collettività in sostituzione del servizio militare".
"I giovani che scelgono di svolgere il servizio civile si mettono a disposizione della società per lavori utili alla collettività accettando di servire per un periodo di 390 giorni, più lungo rispetto a quello del servizio militare (260 giorni). Un ente pubblico come la nuova Città di Bellinzona può contribuire a valorizzare al meglio, e in diversi modi, questa disponibilità al lavoro di pubblica utilità", scrive Lucchini, ponendo in seguito le seguenti domande al Municipio:
1. Quanti erano i posti totali messi a disposizione annualmente per i civilisti nelle strutture pubbliche e parapubbliche dei 13 ex-comuni?
2. In quali settori (sanità, servizi sociali, conservazione beni culturali, protezione dell’ambiente e salvaguardia della natura e del paesaggio, aiuto in situazioni di emergenza, ecc.) e in che numero erano messi a disposizione questi posti per i civilisti?
3. Quanti sono i posti messi a disposizione per l’anno 2018 per i civilisti nelle strutture pubbliche e parapubbliche della nuova Città di Bellinzona?
4. In quali settori (sanità, servizi sociali, conservazione beni culturali, protezione dell’ambiente e salvaguardia della natura e del paesaggio, aiuto in situazioni di emergenza, ecc.) e in che numero sono oggi messi a disposizione questi posti per i civilisti?
5. Il Municipio prevede di aumentare e diversificare i posti che mette a disposizione annualmente per i civilisti sul proprio territorio nei prossimi anni?
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