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"Servirebbe l'immunità parlamentare anche in CC"
"Servirebbe l'immunità parlamentare anche in CC"
"Servirebbe l'immunità parlamentare anche in CC"
Redazione
8 anni fa
Le reazioni dopo la convocazione di tre consiglieri comunali luganesi in Pretura. UDC e PS valuteranno, ma c'è chi frena

Come noto i consiglieri comunali di Lugano Demis Fumasoli (PC), Simona Buri (PS) e Jacques Ducry (indipendente) dovranno presentarsi in Procura il prossimo 3 luglio in veste di testimoni nell'ambito di un procedimento penale aperto contro ignoti per violazione del segreto d’ufficio. A far partire la denuncia, ricordiamo, è stato il Municipio di Lugano in seguito all’interrogazione dei tre consiglieri comunali sui conti della Lugano Airport SA. L’avvio di questo procedimento penale è stato definito un “pericoloso precedente che mette in questione il diritto dei consiglieri comunali a poter svolgere la loro funzione di alta vigilanza” da socialisti e comunisti. Ma cosa ne pensano i colleghi nel Legislativo cittadino?

“Questa situazione mi fa riflettere sul ruolo istituzionale del Consiglio comunale e sul ruolo del Municipio – ha dichiarato a Ticinonews il capogruppo UDC Tiziano Galeazzi – Viene spontaneo chiedersi se vi siano delle fughe di notizie di serie A e di serie B, ovvero se alcune vengono denunciate e altre no a seconda della convenienza politica”. Secondo Galeazzi “in una città con un parlamento di 60 persone” non sarebbe da escludere una modifica del Regolamento comunale volta a introdurre l’immunità parlamentare di cui godono i deputati in Gran consiglio (vedi sotto*)”. Mozione in vista? “Ne parlerò con il Gruppo. Visto l’andazzo bisogna salvaguardare la democrazia nel rispetto delle leggi”. 

Egualmente critico il Verde Nicola Schoenenberger: “In un Municipio dove negli ultimi anni ci sono state fughe di notizie in ogni dove, quasi pilotate per motivi politici, una denuncia di questo genere mi ha sorpreso. Sembra un accanimento contro qualcuno che ha sollevato una domanda di interesse pubblico. È vero che le fughe di notizie sono problematiche, ma per il Legislativo diventa difficile svolgere il suo ruolo di vigilanza”. Sulla proposta di introdurre l’immunità parlamentare, Schoenenberger ha però frenato: “Non è per forza necessario, piuttosto ci vuole una cultura politica costruttiva. L’Immunità è l’ultima ratio. Con il buon senso non occorre arrivare fin lì”. Chi invece ne discuterà eccome è il PS. In Procura i tre consiglieri comunali dovranno dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità non potendo avvalersi della facoltà di non rispondere per garantire la tutela delle fonti (come invece possono fare i giornalisti, ndr). “Ne discuteremo”, ha spiegato la capogruppo Simona Buri. Resterà da capire se e come si potrà tutelare le fonti dei consiglieri comunali visto che l'immunità parlamentare tutela il deputato che pronuncia "espressioni presumibilmente diffamatorie".

Di parere diametralmente opposto il vicecapogruppo della Lega Lukas Bernasconi: “La Polizia ha dovuto muoversi in seguito alla denuncia, mi sarei preoccupato se non avesse mosso un dito oppure se si fosse mossa in modo indipendente - ha spiegato - La denuncia è stata perché la misura era colma. E del problema della fuga di notizie ne abbiamo discusso anche durante l’Interpartitica. Non è stata la prima volta e il Municipio ha richiamato all’ordine e al rispetto delle regole”. La proposta di introdurre l’immunità, invece, “non si giustifica in nessun modo”. “Un consigliere comunale non deve essere al di sopra della Legge. Direi che in Svizzera nessun membro di qualsivoglia Legislativo comunale possa dirsi limitato nell’esprimere i suoi giudizi”.

“La magistratura deve fare il suo lavoro e trattare tutte le situazioni analoghe nello stesso modo affinché non ci siano fughe di notizie di serie A e di serie B”, ha esordito la capogruppo PLR Karin Valenzano Rossi, che ha posto l'accento sulla completezza delle informazioni a disposizione del Legislativo. “Il concetto centrale deve essere quello della trasparenza: il consigliere comunale, per poter decidere, deve avere informazioni corrette, complete e tempestive e non date con il contagocce a dipendenza degli interessi in gioco, in caso contrario il processo democratico verrebbe falsato”.

Per capogruppo PPD Michel Tricarico si tratta di una situazione delicata: “Ci sono due diritti da preservare e occorre trovare il giusto compromesso. Da un lato c’è il Municipio che vuole garantire la riservatezza delle informazioni - se ha fatto partire una denuncia è stato proprio per capire se via sia stata una fuga di notizie interna - dall’altro c’è il diritto del consigliere comunale di poter porre delle domande al Municipio nei termini di trasparenza dovuti”. Per quanto riguarda invece l’ipotetica mozione per introdurre l’immunità parlamentare, Tricarico ha spiegato che se dovesse effettivamente arrivare sui tavoli del Legislativo se ne potrà discutere. “È una strada che si può percorrere ma bisogna capire bene i limiti. Sono tuttavia contrario a un’eventuale introduzione solo nei grandi centri abitati”.

nic 

*Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato (LGC) del 24 febbraio 2015Art. 51 Immunità parlamentare1 Contro un deputato non può essere promosso alcun procedimento penale per le espressioni presumibilmente diffamatorie da lui usate durante le deliberazioni del Gran Consiglio, delle sue Commissioni, nei rapporti commissionali e negli atti parlamentari, se non con l’autorizzazione del Gran Consiglio.2 Il Gran Consiglio decide se togliere l’immunità su richiesta del Ministero pubblico, sentito il preavviso dell’Ufficio presidenziale. All’interessato è data la possibilità di esprimersi davanti all’Ufficio presidenziale.3 La decisione di togliere l’immunità parlamentare deve avvenire a maggioranza assoluta. La votazione avviene a scrutinio segreto.4 Un deputato può rinunciare volontariamente all’immunità parlamentare.

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