
Il Consiglio federale deve allestire un rapporto sulla strategia di sviluppo dell'asse ferroviario nord-sud, ed in particolare dell'asse del San Gottardo. Lo ha deciso con 29 voti contro tre il Consiglio degli Stati, approvando un postulato del ticinese Fabio Abate (PLR).Nel testo del senatore si legge come il 2016 corrisponda alla messa in esercizio del tunnel di base del San Gottardo, seguito nel 2019 da quello del Monte Ceneri. Ad eccezione di alcune opere di adattamento della linea, non sono però previsti ulteriori investimenti. Secondo Abate la circonvallazione di Flüelen, quella di Bellinzona, nonché i raccordi a sud sono opere indispensabili per garantire l'auspicata capacità all'infrastruttura.Tuttavia, il progetto Sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria (SIF) è improntato su misure che sembrano lasciar trasparire un chiaro cambiamento di orientamento del governo sull'asse del San Gottardo, si legge ancora nel testo. Le difficoltà nell'ottenere impegni vincolanti dalle autorità italiane sono state inoltre confermate.Filippo Lombardi (PPD), nel corso del dibattito, ha sostenuto il postulato del collega ticinese: "abbiamo l'impressione sgradevole che dopo la decisione presa una ventina di anni fa di costruire nuove linee ferroviarie, tutto si sia fermato. Ma non è stato fatto tutto, siamo solo a metà del lavoro". "Senza accordi con Italia e con la Germania diventa difficile giustificare gli investimenti fatti", ha aggiunto. "Per questo serve un rapporto che vada oltre i progressi dei lavori, ma che che verta su una visione strategica"."La strategia del Consiglio federale non è mai cambiata", si è difesa la consigliere federale Doris Leuthard. Ci sono accordi sia con Italia che con Germania e i governi che si susseguono vengono regolarmente informati. Bisogna però considerare che la Penisola ha al momento problemi nel finanziare progetti.
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