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Confine
«Serve un limite»: l'Ordine frena sui medici presi all'Italia
Redazione
9 ore fa
Il Ticino ha un medico di famiglia ogni 900 abitanti, il Comasco uno ogni 2.000 – Franco Denti: «Quanto è giusto sottrarli a chi ne ha pagato la formazione?»

Nella medicina di base il divario tra le due sponde della frontiera è di uno a due, a favore del Ticino. Lo rileva la Provincia di Como, che mette a confronto le cifre dei due territori.

Secondo le stime di MediX Ticino, nel Cantone sono attivi circa 390 medici di famiglia per 351 mila abitanti: uno ogni novecento cittadini. Nel Comasco i medici di base sono tra i 290 e i 300 per 598 mila abitanti, uno ogni duemila. Divergono anche le traiettorie della formazione: gli iscritti all'associazione svizzera dei giovani medici di famiglia JHaS sono passati dai 443 del 2017 a 2.300, mentre in Lombardia le iscrizioni ai corsi di medicina generale calano dalla pandemia.

Il presidente dell'Ordine dei medici ticinese Franco Denti solleva la questione del richiamo di sanitari dall'Italia: «Andare dove ci sono migliori condizioni economiche e di vita è un fatto umano. Ma se c'è una strategia dietro credo serva una riflessione etica», perché si sottraggono professionisti a comunità che ne hanno finanziato la formazione. «Servirebbe porre un limite». Denti ricorda però che anche il Ticino attende un ricambio generazionale, in parte affrontato con il master in medicina di famiglia dell'USI.