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Ticino
“Serial fire”: finora quattro ammissioni
Redazione
17 anni fa
Intanto il caso esce dai confini del Ticino. E oggi il Blick lo racconta al Paese nei dettagli, pubblicando pure nome e foto presa su Facebook

“Serial fire” è dietro le sbarre. E’ stato arrestato sabato verso mezzogiorno. Ed in seguito rinchiuso nel carcere giudiziario della Farera. Durante i primi interrogatori, di questi giorni, ha ammesso di essere stato lui ad appiccare il fuoco tra giovedì e venerdì in via delle Scuole e in via Merlecco a Pregassona, in via delle Scuole a Viganello e in via Vignola a Molino Nuovo (vedi foto, ndr.). E siamo a quattro. Ma se si dimostrerà essere vero quello che ha dichiarato venerdì a Ticinonews - e finora tutto quanto ci ha detto è stato confermato - gli incendi che ha appiccato sono stati molti di più. Più di dieci. Sull’arco di più dieci anni. Visto che ha un precedente per reati simili datato metà degli anni novanta. Precedente dopo il quale, per alcuni anni, non ha più incendiato nulla. L’inchiesta è stata affidata alla procuratrice pubblica Clarissa Torricelli. L’accusa ipotizzata è quella di incendio intenzionale. Un’accusa che potrebbe anche portarlo davanti ad una corte delle assise Criminali. A meno che non ci sia una scemata responsabilità. Che potrebbe anche essergli riconosciuta. Il piromane - che, ricordiamo, è un 40enne di Besso, sposato, padre di due figli e impiegato comunale a Casa Serena a Lugano - ha chiesto aiuto. Non si è costituito. Ma è un po’ come se l’avesse fatto. Nel senso che s’è autodenunciato proprio per farsi fermare, visto che da solo non ce la faceva. “Io voglio farmi prendere”, ci ha detto. Parole chiare. Non ce la faceva più. E così venerdì pomeriggio ha telefonato al centralino di Teleticino. Prima da una cabina telefonica. Poi da un esercizio pubblico: il bar Croce d’Oro, il ritrovo luganese dei tifosi dell’Ambrì Piotta, la sua squadra del cuore. E dopo la telefonata, ad una signora che era seduta accanto a lui al bar ha detto: “Stavolta l’ho fatta grossa. Stavolta mi prendono”. Ed è stato un fulmine a ciel sereno per tutti. “Ancora ieri – ci dice oggi una sua conoscente - non ci credevo. Per tutti è sempre stata una persona squisita. Una persona alla quale tutti vogliono bene”. Intanto il caso è uscito dai confini del Ticino. E oggi il Blick l’ha raccontato al Paese nei dettagli. Pubblicando pure nome e foto del piromane. Un’immagine di qualche anno fa. Che aveva pubblicato sulla sua pagina su Facebook. Era ancora rotondetto. Poi i problemi con l’alcool. E molti chili in meno. Ma il segreto che portava dentro di sé era pesantissimo. [email protected]

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