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Ticino
Sergio Savoia e le battaglie del cuore
Redazione
16 anni fa
Il coordinatore dei Verdi confermato dall'Assemblea fa un discorso scoppiettante, tra lavoro, scuola e fisco.

Sergio Savoia è stato confermato alla guida dei Verdi per altri due anni. Lo ha deciso oggi l’assemblea del partito che ha pure ratificato la lista per il Consiglio di Stato. La cinquina verde, oltre allo stesso Savoia, è composta dai Gran Consiglieri Greta Gysin e Francesco Maggi, dalla consigliera comunale di Camorino Michela Delcò Petralli e da quella di Mendrisio Claudia Crivelli Barella. Sergio Savoia si è rivolto all’assemblea con un discorso ricco di spunti, con proposte che certamente faranno discutere e qualche affondo. Un discorso ad ampio raggio: dal carbone, ai rapporti con gli altri partiti, passando per la scuola, fino alla fiscalità. E una parola chiave che ricorre in tutto l'intervento: cuore. Ecco alcuni passaggi salienti. “Un altro mondo è indispensabile” "Il crollo del sistema finanziario dimostra chiaramente che chi proclamava la superiorità del liberismo globale si sbagliava tragicamente. Quel sistema ha bruciato migliaia di miliardi. In Svizzera i cittadini hanno dovuto salvare l’UBS investendo decine di miliardi di franchi. Miliardi di franchi regalati alle banche che, abbiamo scoperto, sono troppo grandi per fallire. Invece stanno cominciando a fallire gli stati. Questo è il mondo in cui abbiamo vissuto. E pensare che negli anni ci sono state persone che ci hanno detto che sarebbe finita così, ci sono state persone, dalle più istruite alle più semplici, che ci hanno detto che quel mondo andava cambiato. Queste persone sono state chiamate pazzi, radicali, estremisti. Adesso i ministri economici dell’UE dicono le medesime cose, ma proprio uguale uguale, che dicevano i no global dieci anni fa. Mentre noi stiamo raccogliendo i cocci del liberismo. Dieci anni fa si diceva ‘un altro mondo è possibile’ oggi dobbiamo capire che un altro mondo è indispensabile. Ed è necessario cominciare a costruirlo qui e non altrove, oggi e non domani, e farlo noi senza aspettare che siano altri a farlo". “Il carbone e la Lega” “Siamo tatticamente flessibili, ma sugli obbiettivi siamo inflessibili. Vogliamo l’uscita dalle energie fossili. E la otterremo, a cominciare dal carbone. Per farlo siamo disposti a lavorare con chiunque ci aiuti a vincere, cioè a raggiungere i nostri obbiettivi. Oggi la Lega ci aiuta in questo obbiettivo? Grazie Lega. Ci aiutano i socialisti? Diciamo loro grazie!” “L’ambiguità, i socialisti e Incontro Democratico” “Non abbiamo avuto bisogno di nessuno per intraprendere la nostra battaglia (sul carbone, ndr.) e proseguirla con tenacia e senza l’ombra di un’ambiguità. Dico senza ambiguità a chi ci accusa di prestarci ai giochetti della Lega. Gli stessi che hanno però votato senza battere ciglio i conti di AET in parlamento, con tutto quel che la dirigenza di AET è stata capace di combinare. Gli stessi, e parlo del vertice attuale di quel partito non dei suoi aderenti, che senza ambiguità (e senza pudore) s’incontrano, seppur ‘democraticamente’ e per affinità di cultura politica ma si incontrano con chi il carbone lo ha votato e si prepara a votare l’amnistia". “Una battaglia di pancia? No di cuore” Chi crede che questa battaglia sia solo una battaglia sul carbone non ha capito niente. Questa battaglia contiene quell’essenza che nobilita la politica, che porta le persone a non battersi per se stessi ma per gli altri, che le unisce, per cambiare veramente la loro vita. Chi ha il potere le ha sempre definite le battaglie di piazza e di pancia. Io dico invece che si tratta di battaglie del cuore! "No a questa Europa e a questi bilaterali" "Non può esserci un’idea di libero scambio declinata come nuova versione dello sfruttamento dei deboli, dovesse pure chiamarsi ‘unione europea’. Vogliamo un’integrazione dei diritti e non dello sfruttamento com’è il caso dei bilaterali per tanti, troppi lavoratori. Contro questa concezione della libera circolazione ci siamo pronunciati e lo faremo anc

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