
Sergio Ermotti è tra i manager più pagati della Svizzera o perlomeno delle grandi imprese quotate in borsa: con 14,1 milioni di franchi il presidente della direzione di UBS si piazza al secondo posto della speciale classifica dei Ceo stilata dall'agenzia finanziaria Awp sulla base dei rapporti d'esercizio 2018. Il dirigente ticinese ha visto lievemente contrarsi il compenso rispetto all'anno prima (-1%), tutto al contrario del concorrente di Credit Suisse Tidjane Thiam, la cui remunerazione è salita del 30% a 12,7 milioni.
Al primo posto svetta il numero uno di Roche Severin Schwan, con 15,1 milioni, che supera il "cugino" di Novartis Vasant Narasimhan (9,9 milioni, -24%)
Seguono - nella top ten- Ulf Mark Schneider di Nestlé (9,0 milioni, +15%), Marco Greco di Zurich (8,8 milioni, +2%), Jan Jenisch di LafargeHolcim (7,4 milioni, -16%), Nick Hayek di Swatch (7,3 milioni, +4%), Julian Diaz Gonzales di Dufry (6,6 milioni, +11%) e Bernard Hodler di Julius Bär (6,2 milioni, +28%).
L'analisi di Awp tiene conto delle 24 aziende comprese nell'indice borsistico SLI - le 30 più grandi in borsa - che fino ad oggi hanno diffuso i dati (mancano ancora: ABB, AMS, Logitec, Richemont, Sonova e Temenos). Emerge che lo stipendio medio dei CEO è stato nel 2018 di 6,2 milioni di franchi, con una progressione del 6% sull'arco di 12 mesi. Dei 24 presidenti della direzione, 16 hanno visto lievitare il compenso.
La pioggia di milioni non interessa però solo i Ceo: anche gli altri membri della direzione delle grandi aziende beneficiano di stipendi d'oro, in media pari a 3,1 milioni di franchi (+4%), con punte di 7,6 milioni in seno a UBS (-3%) e 7,3 milioni presso Credit Suisse (+34%).
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