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Ticino
Serbi espulsi dal Ticino: la malattia non basta
Redazione
13 anni fa
Un'altra sentenza del Tribunale federale, pubblicata oggi, si aggancia al caso Arlind. Una donna invalida non può restare in Ticino, malgrado sia bisognosa di cure mediche

Le precarie condizioni di salute non sono un motivo sufficiente per l'annullamento di un ordine di via dalla Svizzera. A pochi giorni dall'ottenimento da parte del 17enne Arlind Lokaj della sospensione del suo rinvio dalla Svizzera, grazie a un certificato medico che ne attesta il disagio psicologico, il Tribunale federale emette una nuova sentenza che dimostra come la malattia non sia sufficiente per restare nel nostro Paese.

Nel 2012 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino aveva dichiarato decaduto il permesso di domicilio di un uomo serbo e si era nel contempo rifiutata di rinnovare il permesso di dimora a sua moglie, anche lei serba, e invalida. I coniugi avevano inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Canton Ticino, ma i giudici l'avevano respinto, nell'ottobre 2013, motivando la decisione con il fatto che il centro degli interessi personali della coppia si trovasse da diversi anni in Serbia e non in Svizzera, dove essi rientravano solo saltuariamente, per motivi medici.

Inoltre, aveva sottolineato la Corte, i coniugi serbi non svolgevano alcuna attività lucrativa in Svizzera già da anni e vivevano unicamente con la rendita AI della moglie, nonché le prestazioni complementari, per un totale di 3'350 franchi mensili. Troppo pochi per vivere nel nostro Paese, secondo i giudici del Tram.

Se la donna avesse voluto proseguire le cure nel nostro Paese, sempre secondo i giudici, avrebbe potuto farlo anche senza permesso di dimora, nell'ambito delle normative per turisti o chiedendo un'autorizzazione di soggiorno per motivi medici. Per cui l'istanza della coppia era stata respinta.

Il 22 novembre 2013, però, i coniugi serbi hanno tentato la loro ultima chance, il Tribunale federale di Losanna. Essi hanno presentato un ricorso chiedendo l'annullamento della sentenza cantonale ed il rinnovo dei loro rispettivi permessi, con tanto di effetto sospensivo in attesa del giudizio. A loro dire la Corte cantonale non aveva ponderato adeguatamente la portata delle cure mediche necessitate dalla moglie.

In data odierna i giudici di Losanna hanno pubblicato la loro sentenza. Visto che i ricorrenti "non possono prevalersi di una situazione giuridica tutelata dalla legge che concederebbe loro un diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno", la Corte ha giudicato inammissibile il ricorso della coppia serba, ponendo a loro carico le spese di giustizia.

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