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Ticino
Sequestro di Figino: "Mia figlia è stata plagiata"
Redazione
13 anni fa
La madre della 12enne di Isorella rompe il silenzio. "Mia figlia si è fidata di una ragazza giovane, carina e incinta. È lei che le ha regalato l'Iphone"

"Credevo che mia figlia al computer in camera sua fosse al sicuro e invece mi sbagliavo". La madre della 12enne di Isorella ritrovata a Figino il 10 ottobre scorso, dopo che era stata portata in Svizzera da un 26enne del Malcantone conosciuto su Facebook, ha rotto il silenzio con una lunga intervista rilasciata a "Oggi". La donna si è detta profondamente dispiaciuta di non essersi resa conto del gioco cui stava partecipando la figlia. Mai avrebbe pensato che la 12enne, nell'apparente sicurezza della sua cameretta, potesse entrare in contatto con persone intenzionate a sequestrarla.

"Certo che sapevo che mia figlia era iscritta al social network, sono pure amica sua" ha affermato la donna. "Ma come potevo sapere che aveva anche altri profili? E che con questi parlava con degli estranei?" Per lei, l'estraneo colpevole di quanto accaduto a sua figlia non è il 26enne autore materiale del sequestro, bensì la 23enne incinta al settimo mese.

"Mia figlia non è mai stata sola: io faccio la casalinga, sono con lei dalla mattina alla sera. La verità è che mia figlia è stata plagiata. E non dal ragazzo, ma dalla ragazza. Mia figlia si è fidata di una ragazza giovane, carina, incinta". L’uomo infatti è entrato in scena in un secondo momento. "Sul social network mia figlia è stata contattata da una giovane donna, che è diventata sua amica e le ha proposto un incontro. Quando si sono viste, nei giardini vicino a casa le ha regalato un Iphone e le ha presentato un ragazzo che nei giorni successivi ha iniziato a corteggiarla a distanza Poi l'amica ha proposto un secondo incontro a cui si è presentato solo lui che, l'ha costretta a salire in auto e l'ha portata vicino a Lugano. Per fortuna, quando l'ha lasciata sola, la mia bambina è riuscita a chiedere aiuto".

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