
Una cinquantina di animali - tra caprini, conigli, galline, anatre e oche - è stata sequestrata martedì dall'Ufficio del veterinario cantonale in una tenuta della bassa Valle Onsernone.
L'intervento, riferito oggi da La Regione, è avvenuto in collaborazione con la Polizia cantonale, nonché le Protezioni animali di Locarno e Bellinzona.
Un'azione di recupero, quella di martedì, che è durata diverse ore e che non è passata inosservata, a causa del coinvolgimento di molti addetti e di vari mezzi di trasporto.
Ma il blitz, come ha spiegato il veterinario cantonale Tullio Vanzetti, si era reso necessario a causa di tutta una serie di inadempienze alla Legge sulla protezione animali da parte della famiglia che custodiva le bestiole, che ora sono state collocate provvisoriamente in tenute più dignitose.
Già nel corso di un precedente sopralluogo presso la famiglia della bassa Valle Onsernone, i veterinari dell'Ufficio cantonale avevano riscontrato gravi manchevolezze nella tenuta, dove gli animali da reddito venivano custoditi in pessime condizioni vitali e igieniche, in strutture vetuste che non rispettavano i requisiti minimi di benessere degli animali. Dopo una nuova segnalazione, il Cantone ha quindi deciso di intervenire.
L'intervento di martedì, precisa La Regione, non ha alcun rapporto con l'attività dei fratelli Morgantini di Loco, anch'essi allevatori di bestiame, i quali hanno sottolineato la loro totale estraneità ai fatti riportati.
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