
Erano nascosti nel bagagliaio di un'auto targata Italia. A bordo, due uomini cinesi diretti oltre Gottardo per incontrare un collezionista privato o forse il responsabile di un'asta. Stiamo parlado di due grossi vasi, un quadro, diversi piatti e altri più piccoli recipienti. Anche loro di origine cinese, tutti datati 19esimo secolo, quando a sedere sul trono della città proibita vi era l'imperatore Daoguang della dinastia Quing.
I tesori, il cui valore totale si aggira attorno ai 60'000 franchi, sono stati trovati e sequestrati lunedì notte presso il valico di Stabio dalle Guardie di Confine che, insospettite, hanno fermato la vettura.
Immediatamente è scattata l'inchiesta: la sezione anti frode doganale sta cercando infatti di stabilire se le opere sono state comprate legalmente oppure se sono state rubate. O ancora se erano destinate a un'asta o per abbellire direttamente il salotto di un collezionista privato. Non da ultimo, se i cinesi abbiano precendenti in traffico di opere d'arte.
In attesa dell'esito dell'inchiesta, i due uomini hanno versato un deposito cauzionale di 10mila franchi.
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