
Un 45enne del Locarnese e la sua compagna 20enne sono stati condannati oggi dalla Corte delle Assise criminali di Locarno per un traffico di 3,25 chili di cocaina.
La singolarità della vicenda che li ha visti quali protagonisti è da cercare nei nascondigli che usavano per la droga. Buona parte di essa veniva infatti seppellita sotto terra a Ponte Brolla, mentre circa 700 grammi erano stati rinvenuti in un cestino della spazzatura a Melide, dove l'uomo aveva abbandonato la cocaina, temendo di essere seguito.
I due si rifornivano di cocaina in Spagna e in Svizzera tedesca e la usavano sia per consumo personale che per spaccio.
L'atto d'accusa stilato dal procuratore pubblico Nicola Respini chiedeva una condanna a quattro anni e otto mesi da espiare per l'uomo, tre anni per la donna.
Richieste che la corte, presieduta dalla giudice Manuela Frequin Taminelli, ha rivisto leggermente al ribasso, condannando l'uomo a quattro anni di carcere, la donna a 30 mesi, di cui 8 da espiare.
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