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Ticino
"Separazione dei poteri a geometria variabile?"
"Separazione dei poteri a geometria variabile?"
"Separazione dei poteri a geometria variabile?"
Redazione
8 anni fa
Pronzini interpella il Governo sulla lettera inviata al presidente del Tribunale d'Appello: "Toni minatori?"

Matteo Pronzini (MPS) ha inoltrato un'interpellanza al Governo chiedendo lumi sulla lettera inviata da quest'ultimo al presidente del Tribunale d'Appello Mauro Mini dopo le sue dichiarazioni critiche in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario 2018/2019. 

Pronzini ricorda che nel corso dello scorso anno ha inviato due atti parlamentari concernente la Magistratura: la prima, un'interrogazione chiedeva spiegazioni su delle affermazioni pubbliche fatte da un procuratore pubblico in merito alle procedure ed all'organizzazione del Ministero pubblico; la seconda, un'interpellanza, chiedeva lumi sulla messa sotto accusa della redazione del Caffé per i suoi articoli riguardanti la Clinica Sant'Anna. 

"In ambedue i casi", sottolinea il deputato MPS, che nell'interpellanza riporta i passaggi citati, "la risposta dell’Esecutivo era stata lapidaria: la separazione dei poteri non permette all’esecutivo di esprimersi sulla Magistratura, sulle sue decisioni, sulle sue azioni, sulle su dichiarazioni".

Ma pochi giorni fa, evidenzia Pronzini, "secondo notizie apparse sulla stampa, abbiamo scoperto che questo principio della separazione dei poteri è a geometria variabile e che il Consiglio di Stato, contrariamente a quanto detto e scritto poco più di un anno fa, intende commentare e sindacare sull’operato di una delle massime autorità giudiziarie, ossia il Presidente del Tribunale d’appello Mauro Mini".

"Dalla notizie riprese dalla stampa" prosegue Pronzini, "parrebbe di capire che il Consiglio di Stato si è risentito ed offeso da quanto affermato dal Presidente del Tribunale d’Appello in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2017-2018 in riferimento alla cosiddetta vicenda “Rimborsopoli”, in particolare".

Mini, sottolinea Pronzini, ha rilevato i seguenti punti: · "qualche membro del Consiglio di Stato ha voluto indicare alla magistratura come fare le inchieste;· il Gran Consiglio non ha brillato per controlli e verifiche;· la Magistratura, nella vicenda “Rimborsopoli” avrebbe potuto essere forse più coraggiosa;· la stampa non ha brillato per spirito critico".

"Il governo avrebbe quindi inviato una lettera al Presidente del Tribunale d’Appello, almeno a quanto indicato dalle indiscrezioni di stampa, che avrebbe toni che potrebbero essere intesi come minatori" prosegue ancora Pronzini. "Con la stessa si chiederebbe al Magistrato cosa intendesse espressamente dire con l’invito alla magistratura a fare di più di quanto fatto, se a livello d’inchiesta o nelle conclusioni. Una richiesta singolare tanto più che il Consiglio di Stato sembrerebbe chiedere a Mini di esprimersi sulle “critiche” che egli avrebbe rivolto non al Consiglio di Stato ma alla Procura".

Alla luce di queste considerazioni, Pronzini ponse le seguenti domande al Governo:

1. Corrisponde al vero che il Consiglio di Stato ha scritto al Presidente del Tribunale d’Appello alfine di chiedere spiegazioni su alcune sue affermazioni fatte durante l’apertura dell’anno giudiziario 2018-2019?2. Se sì, chiedo al CdS di leggere o pubblicare il contenuto integrale della lettera.3. Se sì, come giustifica questo cambiamento di posizione in relazione alla sua posizione di non voler né commentare ne sindacare l’operato della Magistratura espressa ad inizio 2017?4. Che senso ha chiedere al Presidente del Tribunale d’Appello spiegazioni su alcune sue affermazioni fatte non verso il Consiglio di Stato ma verso terzi?5. Non ritiene che tale scritto possa essere interpretato come minatorio verso il Presidente del Tribunale d’Appello?6. Accanto a questo mio atto parlamentare altri partiti hanno segnalato il loro disappunto per questo passo falso?

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