
L'attuale compenetrazione tra l'assicurazione malattia di base e quelle complementari costituisce uno dei principali fattori di malfunzionamento delle casse malattia. Ne sono convinti i medici svizzeri, che oggi a Berna hanno presentato un'iniziativa popolare che mira a separare nettamente i due ambiti. Tale operazione chirurgica aumenterebbe la trasparenza dei conti degli assicuratori, con effetti positivi sui premi.Stando al testo dell'iniziativa denominata "Per la trasparenza nell'assicurazione malattia (basta con la confusione tra assicurazione di base e assicurazioni complementari)", in futuro le casse malattia non potranno più offrire sia l'assicurazione di base che quelle complementari, ma dovranno decidersi per una delle due attività.Per i medici delle tre regioni linguistiche svizzere, sostenuti dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH), l'assicurazione malattia sociale obbligatoria e le assicurazioni complementari sono rette da sistemi giuridici completamente diversi. L'attuale miscuglio - indica una nota odierna del comitato d'iniziativa - è responsabile dell'opacità dei conti delle assicurazioni malattia, ciò che impedisce alle autorità di esercitare un controllo efficace su questo attori del sistema sanitario. Secondo i medici svizzeri, l'assenza di trasparenza nei flussi finanziari interni alle casse e i controlli insufficienti da parte delle autorità sono tra le cause dell'aumento talvolta ingiustificato dei premi.Denti: "Senza trasparenza sarà il fallimento""Noi medici svizzeri abbiamo capito che senza una trasparenza, qualsiasi rinnovamento del sistema sanitario o assicurativo svizzero sarà destinato al fallimento", ci dice il presidente dell'Ordine dei medici ticinesi Franco Denti, che questa mattina si trovava a Berna con i colleghi a presentare l'iniziativa. "Quello che manca attualmente al nostro sistema assicurativo è la trasparenza tra l’assicurazione obbligatoria – la LaMal di diritto pubblico - e le complementari – che sono di diritto privato -. Oggi l’assicuratore può offrire i due tipi di assicurazioni e non riesce neppure a fare una distinzione tra le due al suo interno: abbiamo visto che ci sono travasi di informazioni e di prestazioni tra le complementari e la LaMal e questo fa sì che si costruiscono dei premi della LaMal artificiosi e non reali. E lo abbiamo appena visto nel nostro cantone qualche giorno fa con l’aumento dei premi…”. "L'iniziativa - spiega infine Denti - è una proposta fatta dagli ordini dei medici dei vari cantoni. Abbiamo cominciato nel 2008-2009 per trovare un consenso da parte di tutti gli ordini dei medici svizzeri. È un caso che la nostra iniziativa sia stata presentata oggi, un giorno dopo l’iniziativa del PS sulla cassa malati unica e pochi giorni dopo l’aumento dei premi delle casse malati". ATS/RED.
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