
La Bacchica non c'è più, perlomeno in veste di organizzatrice della Festa della Vendemmia. Ecco quindi che il Municipio ha trovato una soluzione alternativa. Il sindaco Mario Branda l'aveva già annunciato. Per organizzare la festa c'era la coda di associazioni interessate. Qualcuno che togliesse le castagne dal fuoco della polemica, dopo che l'Esecutivo aveva ribadito la limitazione agli orari di apertura della manifestazione, facendola terminare a mezzanotte e mezza anziché alle due. Questo per non scontentare chi abita nel centro storico di Bellinzona. Abitanti che si sono opposti in tutti i modi possibili alle deroghe agli orari imposti dal Cantone, e che alla fine hanno vinto. Una vittoria che però ha anche scatenato le ire di molti bellinzonesi, stufi di continue limitazioni alle manifestazioni cittadine e che hanno spesso puntato il dito contro il Municipio. A seguito di questa decisione il comitato della Bacchica ha quindi deciso di non organizzare la Festa della Vendemmia, adducendo l'insostenibilità finanziaria causata dalla riduzione degli orari. Ora, al loro posto, c'è "Bellinzona in festa" che si occuperà dell'organizzazine della manifestazione. Un comitato presieduto dal vicesindaco Felice Zanetti e nel quale ci saranno due municipali, Zanetti appunto e Giorgio Soldini, due rappresentanti della Società commercianti e i rappresentanti di altri enti interessati a partecipare. Tra questi Gastro Bellinzona Alto Ticino, Bellinzona Turismo, Bellinzona Turismo, società sportive cittadine e operatori del settore vino.Il programma dettagliato verrà presentato nei prossimi giorni. I giorni della festa saranno dal 5 all'8 settembre. Obiettivo, si legge nel comunicato, "animare le piazze e le vie cittadine". Senza far troppo rumore. MM
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