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Ticino
Sentenza storica: graziato un "pirata della strada"
Sentenza storica: graziato un "pirata della strada"
Sentenza storica: graziato un "pirata della strada"
Redazione
10 anni fa
Un 40enne del Luganese era stato condannato a un anno di detenzione. Ma ieri la pena è stata rivista al ribasso

A quattro anni dall'introduzione di Via Sicura, ieri alle Assise correzionali di Lugano è stata emessa la prima sentenza ticinese che mette in dubbio gli automatismi riguardanti i cosiddetti "pirati della strada".

Alla sbarra, come riportato da LiberaTV e LaRegione, compariva un 40enne italo-svizzero che nell'ottobre 2014 fu pizzicato a Cernesio, nei pressi di Figino, mentre circolava con la sua Porsche Carrera a una velocità di 100 chilometri orari su un tratto limitato a 50.

In prima istanza, nel novembre 2015, il giudice Marco Villa lo condannò al minimo della pena prevista da Via Sicura, ovvero un anno di detenzione sospeso condizionalmente per due.

L'uomo, tramite l'avvocato Rossano Guggiari, ha però impugnato la sentenza e in dicembre la Corte di Appello e revisione penale ha parzialmente accolto il suo ricorso, rimandano l'incarto alla Corte penale. Una decisione presa sulla scorta di un caso simile giudicato nel settembre precedente a Ginevra, che aveva aperto la strada alle eccezioni agli automatismi di Via Sicura.

Così il 40enne è tornato ieri in aula, dove il giudice Marco Villa ha emesso una nuova sentenza, ben più clemente: 150 aliquote da 10 franchi, più una multa di 300.

Il giudice ha infatti tenuto in considerazione il fatto che l'uomo non avesse esperienza di guida con un auto del genere (era la prima volta che provava la Porsche) e che subito dopo essere stato immortalato dal radar fu lui stesso a tornare indietro per farsi multare dagli agenti. "Per inesperienza è incappato in un'accelerazione che non è riuscito a controllare" ha dichiarato Villa.

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