
I due agenti della Polizia Comunale di Locarno, condannati per abuso di autorità durante un intervento effettuato il 13 febbraio 2013 in via Ballerini, hanno deciso di rinunciare al ricorso contro la sentenza emessa lo scorso 19 marzo dalla Corte d'appello e di revisione penale.
Una sentenza che non solo aveva confermato le condanne stabilite in primo grado, ma anzi le aveva aumentate nella loro entità. I due agenti dunque sono stati ritenuti colpevoli di abuso d'autorità, ma anche di sequestro di persona, violazione di domicilio, vie di fatto e (uno dei due) ingiuria; ed è stata stabilita per loro una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere sospese, oltre al pagamento di una multa e di una cifra pari a 14 mila franchi per il risarcimento delle spese legali alle due vittime. Essendo nel frattempo cresciuta in giudicato, questa sentenza diventa quindi definitiva.
Sul fronte amministrativo la vicenda rimane ancora aperta. La Città infatti è intenzionata a far ripartire l'inchiesta interna che era stata temporaneamente sospesa nell'attesa dell'esito della procedura penale. "Nelle prossime settimane dovremo valutare nuovamente la questione e giungere a una decisione sul futuro dei due agenti all'interno della Polizia di Locarno", spiega il capo Dicastero sicurezza Niccolò Salvioni in un'intervista apparsa sul Corriere del Ticino, "Dovremo naturalmente anche sentire i diretti interessati e capire se ci siano rischi di recidiva e se ci sia stata, da parte loro, una reale presa di coscienza di quanto accaduto".
Salvioni tiene a precisare che "quando era emersa la vicenda il Municipio aveva preso i provvedimenti opportuni, in particolare sospendendo gli agenti coinvolti dal servizio esterno. Entrambi sono tuttora attivi in Polizia, ma con mansioni adeguate alla situazione. Solo al termine della procedura amministrativa potremo prendere eventuali ulteriori misure".
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