
Hanno trovato un accordo le parti in causa nel caso dell'errore medico commesso alla Clinica Sant'Anna di Sorengo l'8 luglio del 2014, quando il medico-chirurgo Piercarlo Rey amputò per sbaglio entrambi i seni alla donna sbagliata.
Lo scrive oggi Il Caffè, spiegando che la vittima ha ricevuto un risarcimento di 280'000 franchi, versatole - attraverso le rispettive assicurazioni - da Rey, la clinica e il medico anestesista presente in sala quel giorno.
Nell'intesa, raggiunta comunque già qualche mese fa, vi è però un altro punto interessante: la richiesta - avanzata dal Sant'Anna - del ritiro di ogni eventuale procedimento penale e di ogni azione civili nei confronti di chi l'ha operata, ma anche della clinica stessa e del personale.
In sostanza, dunque, unico imputato nel processo sarà il chirurgo, sebbene - ricorda oggi il domenicale - "negli scorsi mesi la difesa di Rey, sulla base degli interrogatori del personale della clinica, abbia messo in luce la mancanza di importanti direttive all'interno della struttura sanitaria".
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