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Ticino
Sempre più pazienti all'EOC
Redazione
12 anni fa
Cifre in aumento nel 2013. 308'799 persone hanno usufruito di un trattamento ambulatoriale, 39'537 di una cura stazionaria

L’attività svolta durante il 2013 si è rivelata particolarmente intensa per l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), che ha registrato un aumento del 3 percento del numero dei casi in ambito stazionario, mentre in quello ambulatoriale l’aumento dei punti del tariffario medico è stato dell’8,5 percento. Dal canto loro, i conti annuali 2013 hanno chiuso con un risultato d’esercizio positivo di 6,2 milioni di franchi. Il 2013 è anche stato caratterizzato dal varo di un nuovo Piano strategico per gli anni 2013/2017, che propone un aggiornamento del concetto di "ospedale multisito", per rispondere al meglio alle aspettative della popolazione ticinese e degli attori sanitari che operano sul territorio. L’anno scorso, l’EOC ha anche dedicato particolare attenzione ai lavori di preparazione in vista della revisione della pianificazione ospedaliera cantonale, che il parlamento si appresta ora a discutere. Altri temi importanti per l’EOC, segnalati nel rapporto annuale pubblicato oggi, sono stati il sostegno convinto al progetto di creazione del Master in medicina umana in Ticino e le attività di ricerca.

Complessivamente, le strutture dell’EOC hanno accolto nel 2013 39'537 pazienti stazionari (2012: 38'498), mentre i pazienti in trattamento ambulatoriale sono stati 308’799 (2012: 294'180). Si tratta di cifre che confermano la fiducia della popolazione nei confronti di tutto il personale dell’EOC, dei suoi servizi e delle sue strutture. Le attività del Neurocentro della Svizzera Italiana con in particolare i servizi di neurochirurgia e di neurologia, da un lato, e quelle del servizio di ortopedia dell’Ospedale Regionale di Lugano, dall’altro, hanno registrato un’importante crescita, mentre negli altri Ospedali i volumi si sono assestati sui buoni livelli degli anni passati.

Anche in Ticino, come nel resto della Svizzera, gli ospedali sono dunque sempre più attivi nelle cure mediche di base; ciononostante, i risultati d’esercizio non sono migliori, ma addirittura peggiori. Per l’EOC, i conti annuali 2013 chiudono con un risultato d’esercizio positivo di 6,2 milioni di franchi, a fronte del risultato di 15,4 milioni nel 2012. La diminuzione è da ricondurre, tra l’altro, alla riduzione delle tariffe corrisposte dagli assicuratori in ambito stazionario e all’aumento dei costi in generale. Anche l’aumento della massa salariale ha svolto un ruolo determinante, con il numero di collaboratori salito a 3'525 unità a tempo pieno (2012: 3'418 unità). Sul fronte degli investimenti l’attività è pure stata intensa e il volume si attesta sui livelli degli ultimi anni, con un impegno di 38,8 milioni di franchi. I conti sono stati allestiti nel rispetto degli standard contabili raccomandati dall’associazione "H+ Gli Ospedali Svizzeri" e garantiscono un livello esemplare di trasparenza.

"Vogliamo concorrere con i maggiori ospedali della Svizzera" ha dichiarato il presidente di EOC Daniele Lotti. "Con la revisione della Lamal si è voluto liberalizzare il settore e l'EOC ha il suo piano strategico per affrontare questa nuova situazione. Dobbiamo ora verificare la fattibilità dell'ospedale cantonale e parlare con il Cantone a proposito della sopravvivenza degli ospedali pubblici. In futuro pensiamo di collaborare con le cliniche private, ma la legge va adattata."

Tutti i dettagli questa sera alle 18.45, al TG di TeleTicino.

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