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Ticino
Sempre più infrazioni svizzere in Italia
Sempre più infrazioni svizzere in Italia
Sempre più infrazioni svizzere in Italia
Redazione
10 anni fa
Lo rivela il rapporto 2015 del CCPD di Chiasso. Aumenta anche la collaborazione italo-svizzera per rapine e truffe

Nel corso del 2015 le collaborazioni tra le autorità svizzere e italiane sono aumentate del 27% per i reati di rapina e del 3% per truffa. Sono diminuite per contro quelle riguardanti i furti, che sono scese dell'8%. A rivelarlo è il rapporto annuale del CCPD di Chiasso, il Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale italo-svizzero, pubblicato oggi.

Dal documento si evince che le infrazioni alla Legge federale sulla circolazione stradale hanno registrato una crescita del 21% rispetto al 2014. Da parte italiana il 2015 ha visto un'impennata di richieste di identificazione di targhe elvetiche che hanno commesso infrazioni al codice della strada: l'incremento è stato del 40% rispetto ai dati del 2014.

Anche la verifica dei documenti identità presso i confini elvetici è aumentato (+85%). Una dato che rispecchia l'aumento della migrazione illegale di persone provenienti dall'Africa.

"Sempre più spesso" si legge nel rapporto, "le forze dell'ordine fanno riferimento al CCPD per verificare generalità e precedenti di polizia di persone ferme ai controlli". Sono quasi 600 le richieste in più che sono state indirizzate al CCPD rispetto al 2014. Un aumento ripartito in egual misura sia da parte delle autorità italiane che quelle svizzere. Il Corpo delle guardie di confine in particolare ha incrementato le richieste di collaborazione del 43%, mentre le autorità ticinesi hanno registrato una diminuzione del 9%. Al contempo le autorità di Vaud, Zurigo e Ginevra hanno invece aumentato i contatti.

Il rapporto evidenzia poi i casi di rilievo avvenuti nel 2015. La collaborazione italo-svizzera ha permesso di identificare il responsabile di un incidente mortale avvenuto nel febbraio 2015 a Uggiate Trevano (Co); di arrestare nel marzo 2015 una banda di sei persone che aveva commesso una rapina ai danni di un distributore di benzina a Novazzano; di arrestare un omicida nigeriano, fuggito dalla Calabria che si era rifugiato presso il centro asilanti di Chiasso. 

Per quanto riguarda l'esposizione universale Expo 2015 "i tanti temuti effetti legati all'ordine pubblico e a reati che la manifestazione avrebbe potuto comportare nella zona transfrontaliera non ci sono stati e l'attività del CCPD non è stata particolarmente toccata dall'evento".

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