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Ticino
"Sempre più imprese italiane: non è colpa solo dei privati"
"Sempre più imprese italiane: non è colpa solo dei privati"
"Sempre più imprese italiane: non è colpa solo dei privati"
Redazione
9 anni fa
AM Suisse Ticino si è riunita in assemblea ad Ascona. C'è preoccupazione per un mercato sempre più difficile

Si è svolta ad Ascona, presso l’Hotel Ascona, l’annuale assemblea generale ordinaria di AM Suisse Ticino (prima Unione Svizzera del Metallo Federazione Ticino) durante la quale è emersa nuovamente una forte preoccupazione riguardo ad un mercato del lavoro sempre più difficile.

Il presidente, ing. Piergiorgio Rossi, nel suo intervento ha evidenziato come una sempre più crescente sensazione di insicurezza economica e sociale abbia portato anche in Ticino una parte sempre più ampia di popolazione a vivere una situazione di disagio e insoddisfazione. In questo senso gli esiti di diverse votazioni e iniziative a difesa dei posti di lavoro e contro il dumping salariale hanno voluto trasmettere un segnale forte all’indirizzo delle Autorità (“Prima i nostri”, “Basta con il dumping salariale in Ticino”, ecc.).

Anche l’importante campagna promozionale promossa dall’associazione, attraverso i principali media, ha voluto toccare diversi temi importanti tra cui: immagine “Cambio logo”, formazione “Da apprendisti a ingegneri” ed economia “Affida i tuoi lavori alle aziende locali” e proprio la salvaguardia delle aziende locali rimane una tematica di fondamentale importanza. Se infatti oggi è possibile contare su un sistema formativo prezioso come quello duale (apprendistato in azienda) lo si deve anche ad imprese locali che permettono ai nostri giovani di potersi formare e lavorare: togliere il sostegno alle aziende presenti sul territorio ticinese significa compromettere seriamente questo cerchio virtuoso con gravi ripercussioni a più livelli (formazione, occupazione, benessere).

Una volta di più si è voluto ribadire come l’intero settore professionale continui purtroppo a dover fare i conti con un numero sempre crescente di committenti privati che hanno deciso di affidare ad imprese estere, in particolare italiane, commesse medio-piccole, commesse che risultano invece di vitale importanza per la maggioranza dei soci di AM Suisse Ticino. La massiccia presenza di imprese e lavoratori esteri non è da ricondurre unicamente a committenti privati bensì anche ad architetti, progettisti e costruttori: come già evidenziato più volte, l’atteggiamento di questi ultimi è radicalmente mutato con il passare del tempo e, in particolare negli ultimi anni, si sono purtroppo susseguiti casi in cui collaborazioni di lunga data, rapporti interpersonali basati sul rispetto e la considerazione reciproca nonché valori come la serietà, l’affidabilità e la qualità sono stati sacrificati sull’altare del massimo profitto a breve termine. "Atteggiamento questo che si riscontra purtroppo sempre più spesso anche in ambito pubblico", sottolinea AM Suisse Ticino. "Difficile a questo punto, per le imprese locali, poter assicurare posti di lavoro ma soprattutto posti di tirocinio fondamentali per garantire una formazione e un futuro ai nostri giovani."

Sempre in ambito pubblico sono poi emerse nuovamente problematiche legate agli appalti pubblici, anche a seguito di alcune importanti modifiche apportate dal Consiglio di Stato al Regolamento di applicazione della Legge sulle commesse pubbliche (RLCPubb/CIAP). "Oltre a ciò, in ambito di appalti pubblici, si sta assistendo ad un costante peggioramento della qualità nella redazione dei capitolati e nei compiti di verifica e controllo, essenzialmente riconducibile ad un sempre maggiore disimpegno delle Autorità cantonali nelle attività indicate – confermato ad esempio dall’introduzione della nuova figura del “consulente indipendente” (previsto per sopperire a compiti non più svolti dall’Ufficio lavori sussidiati e appalti) – e all’insufficiente formazione delle persone chiamate ad espletare tali compiti" sostiene AM Suisse Ticino. "Tutto questo contribuisce al decadimento e alla confusione attuale che, non di rado, sfocia in ricorsi al TRAM contro avvisi e documenti di gara e aggiudicazioni."

I lavori assembleari sono proseguiti con un’esaustiva panoramica, presentata dall’ing. Marzio Ragazzi, presidente della Commissione formazione professionale, dei lavori eseguiti dagli apprendisti presenti presso il Centro di formazione AM Suisse Ticino a Gordola: in veste di associazione professionale di categoria obbiettivo fondamentale rimane quello di offrire una formazione di base di qualità e al passo coi tempi. Negli ultimi anni è stato inoltre ampliata anche l’offerta in ambito di postformazione, essenzialmente allo scopo di qualificare maggiormente le maestranze del settore anche allo scopo di contrastare la concorrenza estera mediante l’incremento della qualità delle prestazioni.

L’evento si è poi concluso con una serie di riconoscimenti: come ogni anno è stato presentato il progetto vincitore del “Premio Metallo AM Suisse Ticino”, riconoscimento istituito da AM Suisse Ticino in collaborazione con il Dipartimento ambiente costruzioni e design SUPSI di Trevano, volto a promuovere in modo significativo l’utilizzo del metallo nella costruzione civile e industriale. Per l’anno accademico 2016 la giuria ha deciso di attribuire il premio a Ivan Galli per il progetto “Nuova tribuna ovest – Stadio comunale Cornaredo-Lugano”.

Un riconoscimento è poi stato consegnato ai tre protagonisti della Campagna AM Suisse Ticino: Loris Cameroni, Alessandro Tonelli e Elia Ferrari, tutti apprendisti del Centro professionale di Gordola.

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