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Ticino
Sempre più imprese cancellate dal Registro di commercio
Sempre più imprese cancellate dal Registro di commercio
Sempre più imprese cancellate dal Registro di commercio
Redazione
9 anni fa
Le radiazioni aumentate più delle nuove iscrizioni, soprattutto in ambito commerciale. In aumento i dirigenti svizzeri

Nel quarto trimestre 2016, rallenta ulteriormente l’evoluzione positiva del numero di imprese. Le radiazioni dal registro di commercio del cantone Ticino aumentano più delle nuove iscrizioni. Il saldo tra aperture e chiusure risulta inferiore rispetto sia al terzo trimestre 2016 sia al quarto trimestre 2015, pur mantenendosi ancora lievemente positivo. Lo comunica l’Istituto di Ricerche Economiche (IRE) nell'ultimo numero del documento “Aperture e chiusure di imprese in Ticino”.

L’aumento delle radiazioni di impresa dal registro di commercio è riconducibile in particolar modo alle difficoltà affrontate dal settore del commercio, dove si registra un incremento delle cancellazioni del 60% rispetto al trimestre precedente. Nel corso del IV trimestre 2016, rallenta nuovamente il numero netto delle imprese iscritte nel registro di commercio del cantone Ticino. La diminuzione è da attribuirsi a un forte aumento delle cancellazioni di imprese attive soprattutto nel settore del commercio.

Il numero delle radiazioni di impresa è il maggiore degli ultimi 4 anni e l’incremento è stato importante soprattutto per le imprese del ramo commerciale. Le nuove imprese iscritte sono aumentate rispetto al trimestre precedente, raggiungendo i valori del quarto trimestre 2015, ma l’incremento delle iscrizioni non è stato in grado di assorbire la crescita delle cancellazioni, portando quindi a un nuovo calo del numero netto di imprese iscritte che si mantiene tuttavia ancora positivo.

Con riferimento alla composizione settoriale delle nuove iscrizioni, rispetto all’anno precedente (2015), si è registrato un incremento relativo delle aperture di aziende che operano nel settore ICT (Information and Comunication Technology), delle attività amministrative e dei servizi di supporto, dei servizi terziari residuali e delle attività legate al settore educativo. Diminuiscono invece, sempre in termini relativi, le iscrizioni di aziende del settore del commercio e della manifattura.

In relazione al profilo geografico, il distretto di Lugano si riconferma polo attrattivo delle attività economiche, seguito dal distretto di Mendrisio. I saldi tra numero di aperture e chiusure sono in diminuzione per tutti i distretti ma ancora positivi, con l’eccezione del distretto di Locarno che registra una variazione netta leggermente negativa.

Osservando la tipologia di impresa, rispetto al trimestre precedente, aumenta il ricorso a strutture societarie a responsabilità limitata (SA e SAGL) mentre si mantengono sostanzialmente stabili le aperture di sedi distaccate di imprese estere o localizzate sul territorio nazionale.In relazione alla nazionalità del management delle nuove imprese registrate, che può fornirci un’indicazione approssimativa sulla nazionalità della proprietà, osserviamo come il 48% dei dirigenti delle nuove imprese sia di nazionalità Svizzera, il 33% Italiana, il 9% abbia doppio passaporto (CH e IT) mentre il restante 10% sia di altre nazionalità. La quota di dirigenti svizzeri risulta leggermente aumentata rispetto allo scorso trimestre (dal 46% al 48%). Con riferimento invece alla differenza di genere, osserviamo un lieve aumento della presenza di donne nella dirigenza delle nuove imprese, dal 22% del terzo trimestre 2016 al 24% del quarto trimestre.

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