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Ticino
Sempre più giovani lasciano il Ticino
Sempre più giovani lasciano il Ticino
Sempre più giovani lasciano il Ticino
Redazione
11 anni fa
Il 6% lavora nel resto della Svizzera. "L'immigrazione ha creato le premesse per un possibile declino economico"

È in continua crescita il numero di ticinesi tra i 20 e i 39 anni di età che lavorano oltre San Gottardo. Attualmente sono oltre 4'800, ovvero circa il 6% dei residenti compresi nella fascia d'età citata.

Lo evidenzia Elio Venturelli, già direttore dell'Ufficio di statistica del Canton Ticino, in un articolo pubblicato su La Regione di oggi.

Venturelli fa notare che la tendenza si è invertita a partire dall'inizio degli anni '90 e che da allora il numero di ticinesi emigrati nel resto della Svizzera non ha fatto che aumentare.

In passato, infatti, "il Ticino ha sempre beneficiato di un numero consistente di giovani che desideravano lavorare per un breve periodo nel turismo, nel settore sanitario, in quello bancario o industriale" spiega Venturelli. "Dall'altro lato le università svizzere hanno sempre accolto un gran numero di ticinesi, che poi rientravano a Sud delle Alpi. Il flusso migratorio in questione è sempre stato favorevole al Ticino, perlomeno fino agli inizi degli anni '90."

Da allora però la situazione è cambiata e ora questo saldo migratorio è negativo. Ciò non impedisce alla popolazione ticinese di continuare a crescere, ma non grazie ai suoi giovani, bensì all'immigrazione straniera. Venturelli sottolinea pure il forte aumento del numero di frontalieri in Ticino che ha fatto seguito all'entrata in vigore degli accordi bilaterali con l'Unione europea: "Questa nuova situazione ha profondamente cambiato il mercato del lavoro ticinese che si direbbe meno interessante per i giovani residenti, sempre più interessati invece a trasferirsi oltre Gottardo."

Resta il fatto che il nostro Cantone ha perso molti profili professionali interessanti. "Se l'immigrazione ha evitato al Ticino il declino demografico" afferma Venturelli, "essa ha nel contempo creato le premesse per un possibile declino economico."

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