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Ticino
Sempre più frontalieri da Lecco
Redazione
13 anni fa
Cambia la geografia del frontalierato. In sei anni sono aumentati del 217% i lavoratori provenienti da Lecco, del 110% da Sondrio

Il frontalierato è in continua evoluzione. Lo dimostrano le cifre dell'Ufficio federale di statistica, secondo cui, confrontando i dati del 2007 con quelli del 2012, si evince che la ricerca di un posto di lavoro in Ticino contagia sempre più aree lontane dal confine.Dalla provincia di Lecco, che non confina direttamente con il Ticino, l'aumento è stato pari al 217,2%. Cifre irrosorie, se paragonate a quelle di altre provincie, ma pur sempre indicative. In sei anni il numero di frontalieri lecchesi è salito da 99 a 314, di cui una grande maggioranza donne.In quella di Sondrio, che per tradizione fornisce i suoi frontalieri principalmente al canton Grigioni, il numero di lavoratori che si reca in Ticino è aumentato del 110%, passando da 179 a 377.Più modesti, in percentuale, gli aumenti nelle due principali province dei frontalieri, quella di Como e quella di Varese. Nella prima il numero di lavoratori che espatria ogni giorno è passato da 16'825 a 21'836, nella seconda da 18'644 a 23'042. Segue, in ordine di peso, il Verbano-Cusio-Ossola, con 4'941 frontalieri rispetto ai 4'146 del 2007.A marcare ulteriormente l'allargamento dell'area di provenienza dei frontalieri, giunge poi un dato particolarmente eclatante. Il numero di lavoratori provenienti dalla altre province lombarde e piemontesi (tutte tranne quelle citate) è esploso, facendo segnare un incremento del 1139%.

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