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Ticino
Sempre più controlli sui cantieri ticinesi
Redazione
17 anni fa
L'AIC ha presentato i dati del 2008: 7309 notifiche e 7 abusi salariali. Il presidente Ambrosetti: 'Chiediamo che tutte le parti si assumano le proprie responsabilità'

Sui cantieri ticinesi sono aumentati i controlli. Parola dell’Associazione interprofessionale di controllo (AIC) che stamane in conferenza stampa ha presentato i risultati dei rilevamenti effettuati dai suoi ispettori durante lo scorso anno. I subappalti a cascata e la concorrenza sleale sui cantieri preoccupano l’AIC. “Noi abbiamo suonato il campanello di allarme - ha dichiarato alla stampa il presidente Renzo Ambrosetti -. Chiediamo che tutte le parti si assumano le proprie responsabilità: i datori di lavoro e le associazioni professionali facciano pressione. Richiamando all’etica”. E proprio basandosi sull’etica professionale, Ambrosetti ha presentato le misure che l’AIC intende proporre: “Per i grandi cantieri dove rientra anche l’ente pubblico, occorre il controllo del subappalto. I committenti e le direzioni lavoro dei grandi cantieri devono essere istruiti sulle regole del gioco. Ma non solo. Sul cantiere ogni dipendente deve avere una tessera di riconoscimento. Occorre poi istituire una task force gestita dall’AIC e in caso di violazioni, i tempi di sanzionamento da parte dell’autorità cantonale preposta devono essere rapidi”. Edo Bobbià, segretario dell’AIC, ha invece dichiarato che lunedì presenterà al Governo - assieme ai deputati Gianni Guidicelli e Saverio Lurati - un atto parlamentare “in cui chiederemo al Governo la prontezza e la reazione quando si presentano situazioni non chiare sui cantieri”. Infine la parola è passata a Bruno Zarro, ispettore AIC, che ha enumerato i dati più significativi dell’anno appena trascorso. “Le notifiche sono state 7309, in costante aumento rispetto al 2007 e al 2006. I nostri controlli sono stati 1308 e hanno interessato 1005 ditte. Durante i controlli sono stati individuati 147 situazioni in cui la ditta controllata non ha proceduto ad effettuare la necessaria notifica”. “Nel 2008 - ha concluso Zarro - ci sono stati sette casi di mancata applicazione delle tariffe salariali previste dal contratto collettivo di lavoro. E grazie alle nostre segnalazioni, l’Ufficio della manodopera estera ha inflitto alle ditte estere colte senza la necessaria notifica, multe per un totale di 92mila franchi”.

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