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Ticino
Sempre più casi di variante inglese in Ticino
Foto CdT
Foto CdT
I casi diminuiscono ma le varianti preoccupano. In Ticino da lunedì ci sarà un allentamento per le case per anziani. Merlani: ”Il virus c’è sempre, non aspetta altro che noi ci distraiamo”

Il numero di contagi in Ticino sembrano stabilizzarsi e l’incidenza sembra diminuire giorno dopo giorno. L’ombra delle varianti del coronavirus però spaventano. È notizia di ieri che, per la prima volta nel nostro Cantone, una classe dell’asilo è stata messa in quarantena proprio per un caso di “variante inglese” e, a Tenero, l’intero istituto scolastico è stato chiuso per troppi casi positivi di Covid-19. Il Medico cantonale ha indetto una conferenza stampa per aggiornare sulla situazione epidemiologica in Ticino. Nelle ultime 24 ore, lo ricordiamo, sono stati registrati 75 casi, 2 decessi e 9 nuovi ricoveri.

LA DIRETTA

11:55 - Fine conferenza stampa

11:53 - Le case anziani riapriranno parzialmente da lunedì? Mentre gli ospedali più avanti?
“Le direttive per le case per anziani e altre strutture sono state firmate questa stamattina. Sugli ospedali se ne parlerà più avanti, ma saranno aperture meno generose”.

11:52 - Il Ticino prevede una campagna durante le vacanze di carnevale come è stato fatto col Canton Vaud?
“Al momento non è previsto ma ho letto con interesse l’idea del Canton Vaud. Il dibattito è aperto, un’offerta sulle zone delle nostre stazioni sciistiche penso sia possibile, se c’è la volontà politica”.

11:51 - Test di masse. Le aziende che hanno il desiderio di capire come muoversi non potranno usare questa risorsa?
“Il Cantone farà il suo compito, lo farà in modo adeguato. Stiamo riflettendo su un progetto e si pensa di fare degli interventi dove riteniamo che siano utili e sensati, si pensa anche alle aziende soprattutto in quelle grandi”.

11:49 - Il Ticino teme un aumento dei contagi con il pendolarismo degli acquisti?
“Tutto quello che aumenta la mobilità delle persone, tutto quello che crea occasioni di incontri aumenta la probabilità di contagio. È chiaro che se ci fosse mobilità tra una nazione e l’altra non si può escludere un rischio di trasmissione. Limitate i movimenti, limitate i contatti, testatevi e proteggetevi anche durante le vacanze di carnevale”.

11:46 - In Lombardia le due regioni con più casi sono Varese e Como, c’è un nesso col Ticino?
“Sicuramente bisogna fare delle valutazioni dove ci sono hotspot, il problema è che se una regione testa molto trova molto il virus. Il numero assoluto è un riflesso di tre parametri: della capacità di testare, della volontà di testare e del numero di malati. Io preferisco la sierologia, perché così sappiamo quanti hanno reagito e capiamo quanto è circolato il virus nella comunità. La Lombardia è stata molto colpita”.

11:44 - Diffusione rapida tra i bambini sotto i 4 anni, è prevista una chiusura anticipata?
“Le discussioni sono tante, si è discusso anche in dicembre di allungare le vacanze. Tra le riflessioni e le decisioni ne passa ancora molto, è uno dei temi che verrà messo sul tavolo come verrà messo sul tavolo l’estensione delle mascherine, sia per l’età sia sul tipo di mascherina. C’è un aumento di contagi tra i bambini, è vero. È evidente che la variante inglese nei bambini è più contagiosa e dovrà imporre nuove contromisure”.

11:42 - Sono così difficili i test di massa? Tra i positivi di oggi ci sono tanti allievi? A Bedano è confermata la variante inglese?
“Dobbiamo fare qualcosa di proporzionato. Non è detto che non lo faremo. Sui 75 è sicuramente possibile che ci siano casi legati alle quarantene degli allievi, è un primo valore sopra 50 da un paio di giorni che non avevamo più. Molti cantoni hanno messo in atto i test di massa nelle scuole ma in molti hanno già le vacanze e quindi hanno più tempo per capire come muoversi”.

11:42 - Domande

11:40 - Il virus c’è sempre
“Il virus è sempre lì, non aspetta altro che noi ci distraiamo. È importante testare, fare attenzione e continuare così. Le varianti inglese spaventa ed è bene fare attenzione”.

11:39 - Vaccinazioni
“Dal 18 febbraio, potremmo capire l’impatto della vaccinazione anche in casa per anziani. Ci permetterà di capire se il calo dei positivi possa essere anche grazie ai vaccini anti-Covid”.

11:33 - Case per anziani
I nuovi casi registrati nelle case per anziani sono molto pochi negli ultimi giorni e la prassi del test rimane comunque la stessa. In effetti i numeri sono molto bassi perché nella comunità stessa il virus circola meno e quindi è meno probabile che arrivi all’interno delle case per anziani. È stata però introdotta anche la chiusura. La nuova chiusura delle case per anziani del 15 gennaio ha avuto un grosso impatto a livello epidemiologico. So che la decisione è stata poco amata ma era importante mettere un ulteriore freno alle case per anziani sapendo anche di star iniziando le vaccinazioni. Oggi uscirà una nuova direttiva sulle case per anziani, ci sarà quindi una riapertura e poi, in base all’andamento potremmo adattare la situazione”.

11:29 - Modifiche di legge del Consiglio federale: test di massa
“La differenza sostanziale è la possibilità di test di massa. La Confederazione ha dato la possibilità di fare test in alcuni ambiti. È fondamentale, in una situazione di crisi, trovare nuove soluzioni. Per questo è corretto usare i test di massa in situazioni particolari, ma scientificamente ha una rilevanza scarsa. Da domani non si potranno fare test di massa ovunque, i numeri sono colossali, è importante cercare di usare questi strumenti in maniera adeguata, senza rischiare di dare false speranze. Questi test sono affidabili ma se portano però a non rispettare più le norme anti-Covid non va bene. Il Canton Ticino sta facendo delle riflessioni, ci sono le discussioni in atto, non posso dire che da lunedì si faranno test di massa ovunque, stiamo cercando di capire cosa è proporzionato e utile fare per contrastare anche con questo mezzo l’epidemia”.

11:25 - Modifiche di legge del Consiglio federale: la quarantena
“Ci sono state delle modifiche sulle ordinanze sull’accorciamento della quarantena. Viene introdotta la possibilità di accorciare la quarantena e viene accorciata sulla base di un test effettuato al settimo giorno e dev’essere pagato dalla persona che lo chiede o dal datore di lavoro. Ci sono delle riflessioni da fare. Sappiamo che la varianate inglese è molta contagiosa e sappiamo che al settimo giorno ci potrebbe essere un falso negativo. Il test da effettuare sarà quello PCR al settimo giorno (non quello rapido), non è uno scherzo dell’autorità, è solo perché è più affidabile. Assicuratevi che la risposta sia possibile entro il settimo giorno. Se uno fa il parrucchiere o il massaggiatore l’accorciamento sarà possibile per uscire di casa ma non per svolgere la propria attività professionale perché non può essere garantita la distanza e la masherina in tutte le situazioni”.

11:18 - Variante inglese e scuole
“Mi ricollego all’impatto della variante inglese nell’ambito scolastico. Nelle scuole ci sono state una serie di nuovi casi e quarantene che sono vicine alla situazione dei picchi della seconda ondata. Il numero è elevato perché si osserva che l’aumentata capacità di trasmissibilità negli adulti e in tutte le fasce della popolazione è presente, anche nei bambini. A livello inglese è stato fatto uno studio che se una persona viene messa in quarantena perché entrata in contatto con una persona positiva di variante ha il 50% in più di probabilità di essere positivo, così vale anche per la popolazione scolastica. L’aumento della trasmissibilità è assodato e per questo impone misure più restrittive. Quindi, se abbiamo un caso positivo alla scuola dell’infanzia si mette in quarantena l’intera classe, da un allievo quindi la prassi è la quarantena offrendo la possibilità di test per indagare. Siamo coscienti dell’impatto della quarantena per i bambini piccoli, ma è ora importante mettere in atto questi sforzi. Alla scuole medie, dove c’è l’obbligo della mascherina, non si impone immediatamente di mettere in quarantena tutti ma ci spinge a valutare bene le classi. Per questo abbiamo dovuto mettere in isolamento 5 allievi nella scuola dell’infanzia, 30 alle elementari, 14 alle scuole medie, 11 nel medio-superiore e altrettanti nel professionale. Questo ha comportato le quarantene di classe comunicate sul sito del Decs”.

11:15 - Andamento sugli ultimi mesi
“Aver avuto un rallentamento dei casi con la presenza della variante ci dà più agio per seguire la situazione e in caso di una nuova risalita ci dà margine per attuare nuove misure. Le analisi fatte mostravano che i casi nei mesi scorsi non c’erano, se non casi isolati, per arrivare ad oggi con 195 casi di variante inglese. Il numero è in netto aumento sia in termini assoluto che in termine di percentuale. La variazione giorno per giorno è molto variabile, ma la tendenza è verso l’aumento. Le varianti restano osservati speciali, ad oggi tutti i test che risultano positivi vengono controllati per queste varianti”.

11:11 - L’aggiornamento epidemiologico
“Il dato più importante di oggi è quello dei positivi. Siamo sicuramente in una fase discesa, tuttavia negli ultimi giorni sembrano piuttosto stabili. L’RT, la pendenza della curva, è sceso rapidamente e mi aspetto che però questo tasso si riavvicini a 1. Il tasso delle persone positive è molto basso su 100mila abitanti. I test effettuati sono elevati, il 6% dei positivi è un valore basso e conferma che la situazione è piuttosto sotto controllo e se facciamo un confronto a livello nazionale, il Ticino è uno dei Cantoni con meno casi. Le misure che mettiamo in atto e l’attenzione della popolazione sono utili, quello che fa la differenza è il comportamento del singolo”.

11:00 - Inizio previsto della conferenza stampa

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