
Un terzo incendio è scoppiato nelle scorse ore a sud delle Alpi. Dopo il rogo di Chironico e quello di Mesocco, nella serata di ieri le fiamme sono divampate anche a Vigana, frazione collinare di Camorino sulle pendici del Monte Ceneri, come anticipato dalla RSi e confermato dalla Polizia cantonale.
Intanto in Leventina trenta sentinelle dei corpi dei pompieri di Biasca, di Faido e delle Tre Valli sono rimaste tutta la notte a controllare l'incendio, in attesa dell'offensiva di stamattina con gli elicotteri, che si spera sarà decisiva per domare le fiamme. Ricordiamo che una quindicina di villeggianti che si trovava sui Monti Doro, sopra Chironico, ha dovuto essere sfollata a titolo precauzionale, mediante un elicottero della REGA.
Tuttora acceso anche l'altro grosso incendio divampato ieri, quello di Mesocco, che nella notte ha guadagnato terreno e si estende ora su una zona di 1 km su 400 m. Quattro persone sono state evacuate, mentre l'autostrada A13 e la strada cantonale sono state chiuse in entrambe le direzioni. Il capo della Polizia cantonale retica Regione Mesolcina William Kloter ha dichiarato ai microfoni della RSI che di sicuro la riapertura non potrà avvenire prima delle 10 di questa mattina. Le uscite di Mesocco Sud e di Lostallo sono comunque utilizzabili. Viasuisse invita a scegliere percorsi alternativi, ovvero la A2 o il passo del Lucomagno.
Attorno alle ore 10:30 la strada cantonale è stata riaperta in modo controllato. Vale a dire che la Polizia è pronta a chiuderla immediatamente in caso di necessità. L’autostrada rimane per il momento chiusa. Il fronte del incendio si è intanto alzato a circa 1600 metri di altezza e occupa una superficie di 600 metri per un chilometro, pari a circa 90 campi di calcio. Sembrerebbe sotto controllo, mentre tre elicotteri continuano a gettare acqua dall’alto. L'incendio rischia di far cadere massi a valle sulle due arterie.
Nel Moesano, come in tutto il Ticino centrale e meridionale, il pericolo di incendio di boschi è attualmente "marcato", di livello tre su una scala di cinque, secondo la pagina web sui pericoli naturali della Confederazione. La Sezione forestale ha dal canto suo comunicato che alle 9 entra in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi a sud delle Alpi.
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