
Il Tribunale federale ha deciso che sarà il TRAM a doversi pronunciare sul presunto asserito finanziario occulto dei Comuni ai favorevoli al semisvincolo di Bellinzona.
Il 23 settembre 2012 i ticinesi avevano approvato, con il 50,2%, lo stanziamento di un credito di 2,5 per il progetto dell'opera viaria attorno a via Tatti. A quanto pare, però, il comitato favorevole aveva ricevuto nelle settimane precedenti dei soldi da destinare alla campagna elettorale, dalla Commissione regionale dei trasporti (50mila franchi) e da alcuni Comuni (50mila franchi). Mentre il primo contributo era stato reso pubblico, così non è avvenuto con il secondo.
Il giornalista Matteo Cheda, l'8 ottobre 2012, aveva inoltrato la richiesta al Gran Consiglio di annullare il risultato della votazione e richiamare la popolazione alle urne. A questo punto, a chi tocca decidere?
Per un bel po', la palla è passata dal Gran Consiglio al TRAM, finché ora a Losanna è stato definitivamente deciso che sarà il TRAM a doversi pronunciare, e decidere se si deve rivotare oppure se si potrà procedere con quanto deciso dal popolo.
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