
A decidere sul ricorso contro l’approvazione popolare del credito di progettazione per il semisvincolo autostradale di Bellinzona dovrà essere il Gran Consiglio ticinese. Lo ha stabilito il Tribunale federale che, con sentenza del 21 febbraio, ha accolto la richiesta di un gruppo di cittadini, rappresentati dal giornalista Matteo Cheda, secondo cui la votazione del 23 settembre 2012 venne falsata da massicci finanziamenti occulti da parte di alcuni enti pubblici. Il costo della campagna a favore del semisvincolo era stato infatti reso noto solo dopo il voto. Una mossa che ha spinto i ricorrenti a chiedere l'annullamento del responso delle urne.
Il Tribunale amministrativo aveva stabilito che toccava al Gran Consiglio esaminare il ricorso dei cittadini, mentre il Gran Consiglio, a sua volta, aveva stabilito che tale compito spettava a un tribunale. Ora arriva la decisione dei giudici di Mon Repos che delega ai deputati ticinesi il compito di esprimersi sul ricorso dei cittadini.
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