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Ticino
"Sembra che il Ticino sia ostile agli imprenditori"
Redazione
11 anni fa
AITI fa il punto della situazione economica dopo un mese e mezzo dalla decisione della BNS di abolire il cambio fisso franco-euro

A un mese e mezzo dall’abbandono della soglia minima franco-euro, AITI ha convocato la stampa per fare il punto della situazione. 

“L’impressione di molti imprenditori, ha detto il presidente Daniele Lotti, è che il Ticino non sia più una casa accogliente per chi intende fare impresa”. Parole forti che denunciano quello che AITI definisce un crescente clima di ostilità verso gli imprenditori.

I dirigenti di AITI hanno poi rivelato i dati dell'inchiesta condotta nelle scorse settimane.

Punto primo: l’impatto del franco forte si è fatto sentire indistintamente su tutti i settori, ad eccezione di quello farmaceutico. Le perdite in certi casi, ha detto Stefano Modenini, hanno raggiunto il mezzo milione di franchi al mese. Di qui le misure di risparmio introdotte dalle aziende.

E qui veniamo al secondo punto importante: delle 200 aziende associate, solamente 15 – ha detto Modenini – hanno introdotto misure straordinarie. La quasi totalità delle 15 imprese ha deciso di aumentare le ore di lavoro.

I tagli salariali rappresentano e devono rappresentare l’ultima ratio, raccomanda AITI alle imprese. Alla politica e ai sindacati invece il monito su un altro tema caldo, ossia quello della deroga ai salari minimi definiti nei contratti normali.

Tutti i dettagli stasera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino. 

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