
27 mila passaggi giornalieri, ma la soluzione non sono i semafori. Ne è convinto il comitato interpartitico Basta sprechi che questa mattina ha convocato la stampa a Quartino per ribadire perché votare no il prossimo 19 maggio. Secondo il comitato referendario il progetto - che prevede la sostituzione di tre rotonde tra Cadenazzo e Quartino con altrettanti semafori - non sortirà gli effetti sperati: anziché fluidificare il traffico lo congestionerà ulteriormente. Inoltre, secondo il comitato contrario, le simulazioni fornite nel messaggio governativo non tengono conto di tutti gli accessi laterali, ma soprattutto pecca nella tempistica.
"È uno spreco perché avremmo perlomeno dovuto attendere che avvenisse il passaggio di mano della strada" spiega Marco Passalia del comitato contrario ai microfoni di Teleticino. "A gennaio 2020 l'Ufficio federale delle strade diventerà proprietario e potrà decidere di implementare delle misure. In secondo luogo dal dicembre 2020 ci sarà finalmente il collegamento ferroviario con l'apertura del tunnel di base del Monteceneri e ci sarà un miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico. Avremmo perlomeno dovuto attendere gli effetti di questa soluzione".
Contro il credito da 3,3 milioni sono state raccolte oltre 13 mila firme. Un referendum sentito in larga misura in tutto il Piano, anche sulla sponda destra. "Sono timori molto fondati" spiega Marco Calzascia, municipale Cugnasco-Gerra. "Noi ci accorgiamo già adesso che quando c'è un incidente sulla sponda sinistra o qualcosa che blocca il passaggio regolare, tutto si ribalta sulla nostra sponda. Quindi è già una conferma di quello che noi purtroppo temiamo".
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