
A Mendrisio sono tornati i 'furbetti dello svincolo', ovvero quegli automobilisti provenienti da sud che al mattino presto, per risparmiare qualche metro di colonna, 'tagliano' lo svincolo autostradale uscendo e rientrando subito dopo, causando rallentamenti e disagi agli altri utenti della strada, in particolare quelli provenienti dal borgo.
Proprio negli scorsi giorni il consigliere comunale leghista Massimiliano Robbiani ha presentato, in veste di deputato, un’interrogazione al Consiglio di Stato in cui chiede, in sostanza, se l'Ufficio federale delle strade (USTRA) è a conoscenza di questo problema e se intende adottare dei correttivi per arginare il problema. Correttivi che, lo ricordiamo, erano stati introdotti due anni fa in fase di cantiere sotto forma di barriere per scoraggiare i furbetti sulla rotonda Borromini. Una “sorpresa”, così l’aveva definita il municipale Marco Romano, che aveva funzionato decisamente bene.
Nel rispondere a un’interrogazione presentata a marzo 2017 dallo stesso Robbiani, il Municipio aveva spiegato che tale limitazione sarebbe rimasta in vigore almeno fino al termine del cantiere dello svincolo. L'Esecutivo, unitamente all'USTRA e a uno studio d'ingegneria, ha inoltre valutato "le alternative per apportare una soluzione definitiva a questo problema" legato alla segnaletica. La pratica di uscire e rientrare in autostrada non è invece multabile.
Soluzione definitiva che consigliere comunale e deputato momò è tornato a invocare nel suo atto parlamentare e in un post pubblicato oggi su Facebook in cui se la prende con i frontalieri e anche con le forze dell'ordine. "Ma la nostra polizia comunale che al Centro di Pronto intervento ci 'abita' non si è mai accorta? Cosa fa o vuole fare per trovare delle soluzioni in merito?", ha scritto il deputato.
Semafori all'orizzonte? - Abbiamo quindi contattato il capodicastero Sicurezza Samuel Maffi per fare un po' di chiarezza. “Si tratta di un tema che è a conoscenza dell’autorità comunale ma che non è di nostra competenza – ci spiega – Noi abbiamo segnalato la questione al Cantone e all’USTRA, cui spetta la decisione su eventuali interventi”. La “sorpresa” di due anni fa, invece, non verrà riproposta perché la posa delle barriere decisa dall’USTRA su suggerimento del Municipio “era una misura eccezionale legata alla gestione dell’allora cantiere”.
La situazione è monitorata da anni e, prosegue Maffi, una delle possibili soluzioni è la messa in funzione di appositi semafori. "L’entrata autostradale in direzione nord è predisposta per l’istallazione di un sistema semaforico che regolerebbe l’afflusso di veicoli soprattutto sulla corsia di sinistra". Questo impianto creerebbe dunque degli impedimenti a chi pensa di risparmiare qualche minuto in colonna, ma una decisione in tal senso spetta ovviamente all'USTRA. Ma prima ancora toccherà al Consiglio di Stato rispondere all'atto parlamentare.
Furbetti non solo in autostrada - “Dove ha margine di manovra il Dicastero sicurezza interviene”, ribadisce Maffi, rispondendo alle critiche rivolte da Robbiani alla Polizia comunale. Il capodicastero Sicurezza cita infatti l’esempio del cantiere sulla cantonale tra Maroggia e Melano, che al mattino provoca lunghe code in direzione nord e per questo viene aggirato all’altezza di Capolago grazie a una strada comunale a traffico limitato. “In questo caso la competenza è comunale e siamo intervenuti: la scorsa settimana in 45 minuti di controlli sono state comminate ben 28 multe”.
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