
La notizia dell’apertura di un’inchiesta nei confronti di nove imprese che offrono leasing e finanziamenti di autoveicoli (vedi articolo correlato) ha attirato l’attenzione di un nostro lettore locarnese che non ha esitato a contattarci per raccontare la sua esperienza.
Una storia differente da quella sullo scambio d’informazioni oggetto dell’inchiesta della Commissione della concorrenza (COMCO), ma non per questo meno allarmante.
“Due anni fa mi sono interessato all’acquisto di un’auto sportiva. Per pagarla mi sono rivolto ad un’agenzia di Bienne che offre crediti privati. Ho versato 12'000 franchi di acconto ma la macchina non l’ho mai vista. Ho firmato scartoffie per due anni ed ero in contatto con una persona che faceva da tramite all’interno di questa agenzia di Bienne e di punto in bianco questo tramite è sparito. Ho continuato a rivolgermi a questa agenzia ma poi non mi volevano dare la macchina: “è una macchina troppo cara per un giovane come te” mi dicevano dall’agenzia, ma i soldi non me li hanno restituiti”.
Stando alle parole del nostro lettore, la sua storia sarebbe analoga a quella di tanti altri, truffati dalla stessa agenzia bernese, tanto che un avvocato di Bienne avrebbe iniziato ad occuparsi di questi casi.
I nomi dell'agenzia e dell'avvocato del nostro lettore coincidono con il suo racconto, ma al momento entrambi non sono raggiungibili.
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