
A volte, nelle elezioni, succede qualcosa di clamoroso. Può capitare che un partito stravolga gli equilibri politici in vigore da decenni, che un sindaco uscente non venga rieletto, o - addirittura - che non riesca neppure a rimanere in Municipio.
È quanto accaduto a Manno lo scorso aprile, dove Giorgio Rossi (PPD e Indipendenti) ha battuto l'uscente Fabio Giacomazzi, finito clamorosamente fuori dall'Esecutivo.
Come sono stati i suoi primi 3 mesi di legislatura ce lo spiega il sindaco Rossi stesso.
Iniziamo da un primo bilancio generale: come ha vissuto questi primi 3 mesi di legislatura? Cosa l’ha sorpresa in modo particolare?
"Li ho vissuti molto bene, malgrado l'aumento del carico di lavoro che c'è tra la carica di Municipale e quella di Sindaco. E' una nuova esperienza, molto stimolante e che mi coinvolge parecchio. Essendo attualmente libero da impegni professionali, mi reco quasi tutti i giorni in Municipio per visionare e studiare le varie pratiche e discutere le possibili soluzioni con il Segretario Comunale.All'interno della compagine municipale regna un clima di ottima collegialità e collaborazione.
Cosa mi ha sorpreso? Il numero dei voti preferenziali che ho raccolto ad aprile, cosa che mi ha fatto molto piacere. Lo ritengo un segno di apprezzamento della mia persona da parte dei concittadini, e dell'impegno con il quale ho sempre svolto le mie cariche pubbliche, sia a livello di Consiglio Comunale che di Municipio".
C’è stato un cambiamento nel rapporto con i cittadini?
"Certamente. Si è creato un contatto più diretto. Quando la gente mi incontra si ferma volentieri a parlare ed a discutere del più e del meno. Inoltre è nel mio carattere rispondere sempre alle telefonate ed alle e-mail di coloro che mi contattano per qualsiasi problema.
Questo mio modo di fare vedo che è apprezzato dai concittadini, i quali sono più stimolati a fare sia valutazioni positive che critiche. Inoltre, ho riservato il giovedi pomeriggio, su appuntamento, per colloqui privati con le persone che avessero necessità di parlarmi di problemi, di farmi proposte, nonché dei responsabili di ditte e società interessate a domiciliarsi nel nostro Comune. Devo dire che questa iniziativa sta dando buoni frutti".
Come sono i rapporti con il suo predecessore Fabio Giacomazzi? L’ha sorpresa non rivederlo in Municipio?
"I rapporti tra me e Fabio sono sempre stati ottimi ed improntati alla reciproca collaborazione. In lui ho apprezzato molto il fatto che si è sempre dedicato con impegno allo studio dei vari progetti in cantiere, togliendo anche del tempo alla sua professione. Sono rimasto molto dispiaciuto per la sua mancata rielezione".
Quali sono le sfide per questa legislatura?
"Nel giornale informativo "Manno Informa" uscito a giugno, abbiamo elencato ai nostri concittadini quali sono le opere che il Municipio intende portare in porto nel quadriennio.Innanzitutto vogliamo continuare e intensificare le collaborazioni che già abbiamo con i vicini Comuni di Bioggio ed Agno, cercando - se possibile - di allargarle ad altri comuni della zona. Questo soprattutto per quanto riguarda la Vedeggio Servizi SA (società di Servizi di cui i tre Comuni sono azionisti in egual misura).
Il Corpo di Polizia è già stato esteso al comprensorio di Malcantone Est., mentre con Agno e Bioggio sono molto ben funzionanti il Piano energetico intercomunale denominato Energia ABM , e le manifestazioni culturali e ricreative.
Vogliamo inoltre dare inizio ai lavori della zona di pianificazione denominata Piana-Caminada-Cairelletto nonché al nuovo parco agricolo Ronco Dò. Quest'ultimo progetto prevede di ricreare un contesto di ruralità attivo con scopi di ordine paesaggistico, ma anche ricreativo e didattico, per la popolazione e per la gioventù scolastica.
Un'altra sfida sarà quella di trovare una soluzione al comparto Bellavista. Qui il Municipio dovrà impegnarsi per dare un volto nuovo e socialmente utile a questa proprietà comunale, situata in posizione privilegiata all'inizio del nucleo.
Infine porteremo avanti le trattative con il Cantone per portare a Manno - in attesa del tram - un trasporto pubblico degno di tale nome e che oggi non esiste."
Capitolo traffico, Manno è una delle zone più colpite e addirittura vi sono 100 automobili ogni 100 abitanti. C’è una strategia municipale in merito?
"Come dicevo sopra, oggi a Manno non possiamo dire che esista un vero servizio di trasporto pubblico. Con il Dipartimento del Territorio ed il Comune di Bioggio, da maggio stiamo sperimentando -primi in Ticino - un piano di mobilità aziendale. Noi ci crediamo e la collega municipale responsabile del progetto, con gli addetti di Bioggio, stanno contattando le aziende e ditte domiciliate per trovare delle soluzioni che diano risultati positivi (navette aziendali, condivisione dell'auto ecc.).
In quest'ottica e per altre priorità, il Municipio in corpore ha avuto recentemente un colloquio con il direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali."
Il P+R in zona Manno, auspicato anche dalla sua collega di partito Sara Beretta Piccoli, è un’opzione fattibile?
"Un P+R a Manno potrebbe essere fattibile il giorno in cui arriverà il tram, progetto approvato da Berna ed ora allo studio. Si tratterà di trovare il terreno adatto, ma non lo vedo un grosso problema."
Da anni è forte la polemica nei confronti delle ditte che impiegano prevalentemente lavoratori frontalieri. Com’è la situazione a Manno, spesso finito nell'occhio del ciclone?"I lavoratori frontalieri sono necessari, specialmente in quelle professioni per le quali è difficile trovare manodopera indigena. Personalmente non sono però d'accordo con quelle ditte che assumono esclusivamente personale frontaliero (vedi alcune recenti inserzioni) a scapito di dipendenti locali; questo soprattutto se viene fatto a scopo di dumping salariale. Manno, come altri Comuni vicini, incassa importi considerevoli dalle imposte alla fonte.
Ritengo comunque che per determinate professioni, specialmente nel terziario, sia più giusto dare la precedenza a dipendenti locali e questo, anche per questioni di una predisposizione più idonea a determinati principi come ad esempio quello del segreto professionale che da noi è molto radicato ed il cui valore è importante, a differenza di Stati a noi vicini."
Ci avviciniamo alla Festa nazionale del 1° agosto e con i colleghi di Bioggio e Manno avete affrontato la questione "via WhatsApp". Ci dica, a Manno suonerete l’Inno nazionale originale oppure anche la nuova versione?"A Manno non ci sono festeggiamenti particolari per la festa nazionale. Nell'ambito delle collaborazioni intercomunali ABM, parteciperò come sempre alla festa al Lago organizzata dal Comune di Agno.
Siccome sono uno strenuo difensore del Salmo Svizzero (che canto con orgoglio alle partite della nazionale Svizzera di calcio che seguo sempre ed ovunque), mi sono già fatto garantire dal collega Morotti che ad Agno verrà suonato il Salmo Svizzero!"
Nico Nonella
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