Cerca e trova immobili
Ticino
Segreto bancario: raccolta firme su Facebook
Redazione
17 anni fa
Al via la raccolta firme dei giovani UDC. Intanto il Municipio di Locarno, in risposta ad un'interrogazione di Bergonzoli, dice di non sostenere l'iniziativa

I giovani UDC hanno cominciato oggi a Berna la raccolta delle firme per l'iniziativa popolare - lanciata dalla Lega dei Ticinesi e dall'UDC Ticino - che intende ancorare il segreto bancario nella Costituzione. Hanno tempo fino al primo ottobre del 2010 per arrivare a quota 100'000.Stando alla modifica costituzionale - che chiede di completare l'attuale articolo 13 sulla protezione della sfera privata - nessuna informazione va trasmessa, senza consenso, a una entità estera o a un'autorità federale non vincolata dal segreto bancario.Difendere il segreto bancario è anche nell'agenda dell'Unione Democratica di Centro (UDC). I differenti interventi parlamentari depositati finora dal partito nazionale non hanno tuttavia portato ad alcun risultato.È prendendo spunto dalla polemica sullo scambio di informazioni, con altri paesi, in materia fiscale che i giovani UDC hanno annunciato la loro intenzione di appoggiare l'iniziativa. Ora, dalle parole sono passati ai fatti. Oltre agli stand di raccolta firme in Romandia e Svizzera tedesca, i democentristi fanno affidamento su Internet e, in particolare, sulle reti sociali quali ad esempio Facebook, ha spiegato davanti ai media a Berna il presidente dei giovani UDC Erich Hess.I giovani UDC ritengono che l'adozione di un nuovo articolo costituzionale sia il miglior modo per garantire il segreto bancario e, di conseguenza, la buona salute della piazza finanziaria elvetica. "Le liste grigie e nere (del G20 ndr.) testimoniano la guerra economica in atto contro di noi", si legge nel comunicato pubblicato oggi dai giovani UDC.Per David Grangier, coordinatore dei giovani UDC romandi, le pressioni esercitate sulla Confederazione riflettono il bisogno di rimpinguarsi di Paesi come gli Stati Uniti. "L'iscrizione del segreto bancario nella Costituzione è diventata necessaria da quando gli inferni fiscali, ossia gli Stati mastodonti che allegramente riducono sul lastrico i loro cittadini, hanno deciso di correggere la loro politica all'origine della crisi economica che stiamo vivendo", ha analizzato Grangier davanti alla stampa.L'iniziativa intende inoltre silurare le convenzioni rivedute di doppia imposizione concluse da Berna sulla base degli standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Se la modifica costituzionale dovesse essere approvata, il Consiglio federale non potrà più utilizzare soluzioni di questo tipo per indebolire il segreto bancario, ha aggiunto il vicepresidente dei giovani UDC Patrick Freudiger.I vertici dell'UDC Svizzera decideranno il 21 agosto la posizione da adottare nei confronti di questa iniziativa. "Possiamo tuttavia partire dal presupposto che sosterremo sia l'iniziativa sia la raccolta firme", ha indicato oggi la sua segretaria generale supplente Silvia Bär.Locarno: no del MunicipioIntanto il Municipio di Locarno, in risposta ad un'interrogazione del consigliere comunale di Silvano Bergonzoli, dice di non voler sostenere l'iniziativa. Questo perché, citiamo, "il segreto bancario resta garantito per i clienti svizzeri che adempiono ai propri doveri fiscali", visto che "è escluso uno scambio automatico delle informazioni".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata