
La Lega dei Ticinesi in una nota stampa annuncia il fallimento dell'iniziativa federale dell'UDC per ancorare il segreto bancario nella Costituzione federale."La presidenza del movimento leghista e la sua rappresentanza al Consiglio Nazionale - si legge - hanno discusso negli scorsi giorni l’opportunità di impugnare il referendum contro i 10 ADI, in particolare quelli con la Repubblica Francese e gli Stati Uniti d’America. I contatti avuti con movimenti politici e associazioni vicine allo spirito leghista hanno dimostrato un interesse del mondo politico della destra patriottica su questo tema, salvo l’UDC Svizzera che ha dichiarato di non voler impugnare il referendum. Assenti e muti sono invece i diretti interessati: gli istituti bancari, le fiduciarie e le associazioni di categoria". "Dal mondo bancario e fiduciario non sono giunti segnali di interesse in difesa della piazza finanziaria elvetica (con la difesa del segreto bancario) e della fiscalità elvetica, minata in particolare con l’accordo francese. Sintomi pericolosi agli occhi della Lega dei Ticinesi, perché denotano un disinteresse e un parziale ammollimento nella difesa del sistema bancario svizzero, uno dei settori principali della nostra economia, proprio da chi avrebbe l’interesse primario nel mantenere intatti i vantaggi della piazza finanziaria elvetica. La Lega dei Ticinesi era pronta a lanciare i referendum contro gli ADI con Francia e USA, con il sostegno dichiarato di Democratici Svizzeri e Mouvement des Citoyens Genevois; lo scorso anno, la Lega ha lanciato con l’UDC Ticino l’iniziativa popolare per inserire il segreto bancario nella Costituzione federale. La Lega si è mossa, ha lanciato il tema; la gente ha seguito, in particolare in Ticino con oltre 20mila firme, ma l’obiettivo di 100mila firme per ancorare il segreto bancario è ormai distante". E ancora: "La Lega dei Ticinesi si duole di non aver ottenuto l’appoggio sperato a Nord delle Alpi, proprio ora che le banche svizzere cominciano a licenziare, perdendo centinaia di posti di lavoro a Zurigo, Ginevra e in Ticino. Ancora una volta, la Lega dei Ticinesi e il Ticino sono stati precursori del tempo. Ricordiamo con amarezza quando qualche anno fa il Ticino e la Lega diedero per primi l’allarme sui Bilaterali e gli effetti nefasti sul mercato del lavoro e delle imprese. Oggi, l’allarme ha raggiunto anche Zurigo e qualcuno ha cominciato ad aprire gli occhi …. troppo tardi!". Infine, "La Lega dei Ticinesi continuerà a lottare in difesa della nostra economia e dei posti di lavoro per i ticinesi e gli svizzeri, ringraziando gli oltre 50mila cittadine e cittadini svizzeri che hanno sottoscritto l’iniziativa “DIFENDIAMO LA SVIZZERA: il segreto bancario nella Costituzione”.
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