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Ticino
Segnalazioni radar: chiusi quattro siti
Redazione
13 anni fa
Dal 1. gennaio è penalmente punibile segnalare la presenza dei radar anche tramite siti o dispositivi elettronici in generale

Segnalare la presenza di radar messi in funzione per il controllo della velocità è un reato. Negli scorsi anni c’è stato un proliferare di siti internet e affini creati ad hoc per evitare che gli automobilisti cadessero nelle trappole della polizia. Siti che hanno riscosso un ottimo successo fintanto che non è entrata in vigore la nuova Legge sulla circolazione, entrata in vigore il 1. gennaio, che li ha messi fuorilegge. Siti, pagine Facebook o account Twitter che segnalano la presenza dei radar quindi sono scomparsi? No, semplicemente lavorano in semi clandestinità. Secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino, negli ultimi tempi sono stati quattro i profili su Facebook che erano stati creati per avvertire gli automobilisti. Gli amministratori di queste pagine sono stati denunciati, così come alcuni utenti che segnalavano il “pericolo”. Il reato prevede fino a 180 aliquote giornaliere, anche se a tutt’oggi non è stata presa ancora nessuna decisione in merito. Gli incarti sono sui tavoli dell’Ufficio giuridico della sezione della circolazione. Un tema, quello delle segnalazioni di radar, in continua evoluzione, al passo con le evoluzioni tecniche. Infatti spesso risulta difficile risalire a chi gestisce una pagina Facebook o un account Twitter. Alcuni di essi infatti sono gestiti dall'estero.Quello che preoccupa le forze dell’ordine non è tanto il fatto che vengano segnalati dispositivi per il rilevamento della velocità, ma anche eventuali posti di blocco istituiti con scopi che vanno ben oltre un semplice controllo della circolazione. Segnalare la presenza di questi blocchi potrebbe risultare esiziale per la buona riuscita dell’operazione.

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