Cerca e trova immobili
Ticino
Seduta di clausura per il Consiglio di Stato
Immagine CdT/Gabriele Putzu
Immagine CdT/Gabriele Putzu
Redazione
5 anni fa
I membri del Governo si sono riuniti per svolgere una serie di approfondimenti tecnici e politici su temi prioritari, tra cui l’evoluzione demografica, il mercato del lavoro e il riequilibrio finanziario

Dopo la giornata extra muros organizzata nel novembre 2019 a Lugano, il Governo si è riunito oggi per la seconda volta della Legislatura in clausura per svolgere una serie di approfondimenti tecnici e politici. Diversi i temi affrontati, a partire dall’evoluzione demografica al mercato di lavoro, dai cambiamenti climatici alla digitalizzazione, dalla pianificazione ospedaliera alle prospettive finanziarie. Temi attorno ai quali “andranno costruite soluzioni in grado di assicurare al Ticino uno sviluppo solido a medio e lungo termine”, sottolinea il Consiglio di Stato in una nota.

Demografia
Il Consiglio di Stato ha preso atto delle cifre presentate dall’Ufficio di statistica sull’evoluzione demografica degli ultimi anni nel Cantone, che indicano un’inversione di tendenza. Dopo un aumento costante fra il 1990 e il 2016, la popolazione residente “si trova ora in una fase di stabilizzazione”, rimarca il Governo, che intende ulteriormente approfondire l’analisi, prendendo ad esempio in considerazione l’influenza delle dinamiche tranfrontaliere sulla struttura della popolazione ticinese.

Mercato del lavoro
Il Governo è stato orientato sulla situazione del mercato del lavoro nel Cantone, con particolare riferimento agli effetti della crisi pandemica. In generale, evidenzia il Consiglio di Stato, “il quadro economico fornisce per il momento indicazioni confortanti, che confermano la solidità della Svizzera e del Ticino, come emerge anche dalla progressiva riduzione del ricorso alle indennità per lavoro ridotto”. Degno di nota, viene aggiungto, è che i dati ticinesi sul PIL e sulla disoccupazione “sono oggi nuovamente allineati ai valori nazionali”. Le incertezze congiunturali – difficoltà di approvvigionamento, prezzi delle materie prime – “invitano comunque alla prudenza, in vista dei prossimi mesi”, avverte il Governo. Per quanto riguarda l’evoluzione dei posti di lavoro, la tendenza per il 2021 “è fin qui positiva e appare sotto controllo, anche grazie alla forte ripresa del settore turistico”. Una nuova analisi dettagliata dei profili delle persone iscritte agli Uffici regionali di collocamento ha inoltre confermato che – dopo la fase acuta della pandemia – “si è già verificato un forte riassorbimento delle persone che nel 2020 erano rimaste senza lavoro”.

Cambiamenti climatici
Il Governo ha incontrato gli specialisti in tema di protezione dell’ambiente e protezione della popolazione, ricevendo informazioni aggiornate sulle misure da prendere in considerazione – a livello cantonale – per affrontare le trasformazioni del clima, i cui effetti sono sempre più evidenti anche in Ticino. Assumono quindi un carattere prioritario temi come l’approvvigionamento di acqua potabile e la sicurezza idrologica, vista anche la crescente urbanizzazione delle zone di fondovalle. Occorrerà inoltre “aumentare la capacità di risposta ai pericoli naturali e alle crisi ricorrenti, come le ondate di siccità o i periodi di canicola”. Fondamentale sarà a questo proposito “la possibilità di ricorrere a un numero sufficiente di persone formate, da impiegare in risposta a emergenze ed eventi catastrofici”. Il Consiglio di Stato ricorda inoltre che il Ticino si trova all’avanguardia fra i Cantoni svizzeri per quanto riguarda l’efficienza energetica, la promozione delle rinnovabili e la riduzione delle emissioni di CO2. Per questo motivo ha confermato il proprio impegno per promuovere la sostenibilità ambientale, anche in un’ottica di riduzione dei pericoli naturali.

Digitalizzazione della società
Anche la digitalizzazione della società e delle istituzioni è stata al centro degli approfondimenti del Governo, che si è concentrato su alcuni dossier per lo sviluppo dei sistemi di e-government in Ticino – come la firma elettronica e l’identità digitale – e sulle nuove possibilità che si aprono, ad esempio nell’archiviazione di documenti. Il Consiglio di Stato ha poi confermato il proprio impegno per gestire in modo attivo la transizione digitale dei servizi dello Stato. Dopo la nomina di un Delegato del Consiglio di Stato per la digitalizzazione, prossimamente sarà precisata la strategia cantonale. Fra le priorità, vi sarà anche il cambiamento della cultura interna all’Amministrazione cantonale, con la modifica dei processi di lavoro in modo da sfruttare le nuove possibilità tecnologiche.

Pianificazione ospedaliera
Il Governo ha analizzato le più recenti decisioni di politica sanitaria a livello federale e cantonale, come la recente modifica decisa dal Gran Consiglio in merito ad una più chiara suddivisione di compiti, competenze e responsabilità nell’elaborazione della pianificazione ospedaliera. Sono state inoltre ricordate le questioni ancora in sospeso, a seguito di ricorsi o sentenze del Tribunale amministrativo federale sull’attuale regime pianificatorio. Il Consiglio di Stato ha sottolineato la buona collaborazione tra le strutture e la flessibilità del dispositivo attuale per fare fronte alle sfide della pandemia. In prospettiva, “occorrerà tenere conto dei criteri di qualità ed economicità per adattare l’offerta, anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione e del fabbisogno, nei tre campi interessati (somatico acuto, psichiatria e riabilitazione)”. Idealmente, il nuovo progetto di pianificazione ospedaliera dovrebbe essere consegnato entro la fine del 2023.

Riforma «Ticino 2020»
In merito alla riforma dei rapporti istituzionali «Ticino 2020», il Consiglio di Stato è stato informato sul grado di avanzamento del progetto e sugli scenari che sono al momento in fase di discussione fra il Cantone e i Comuni. In sostanza rimane la volontà comune di giungere a una soluzione condivisa, che punterà a preservare lo spirito della riforma consolidando i punti sui quali è stato possibile trovare una linea comune. L’ipotesi è quindi di semplificare le chiavi di riparto della spesa fra Cantone e Comuni, adattando nel contempo le responsabilità decisionali.

Il riequilibrio finanziario
Il Consiglio di Stato ha continuato i lavori per riportare in equilibrio i conti nei prossimi anni e ha discusso la portata della recente decisione del Gran Consiglio, che impone pure di raggiungere il pareggio di gestione corrente entro il 2025. “Considerata l’incertezza sulla portata della ripresa economica attualmente in atto, l’obiettivo condiviso del Governo è di muoversi con gradualità verso l’obiettivo, delineando un percorso che fa riferimento ai futuri preventivi, partendo da quello riferito all’anno 2023, mantenendo la sufficiente flessibilità d’azione per potersi adattare a mutamenti improvvisi del contesto – come quelli ai quali abbiamo assistito negli ultimi due anni” spiega il Consiglio di Stato. Entro fine anno, i servizi dell’Amministrazione saranno pertanto coinvolti in una analisi dei conti, per permettere di avviare in largo anticipo l’elaborazione del preventivo 2023. In merito alla perequazione finanziaria intercantonale, è stato infine confermato che è stato costituito un gruppo di lavoro per proporre modifiche degli attuali meccanismi di calcolo, che potrebbero avere effetto a partire dalla prossima revisione del sistema a livello federale. L’intento è di ottenere in futuro che siano meglio considerati alcuni elementi specifici della realtà ticinese, legati in particolare alle caratteristiche del territorio e alle dinamiche transfrontaliere. A questo scopo, è stato chiarito che occorrerà lavorare per stringere alleanze con altri Cantoni, di montagna e di frontiera.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata