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Securitas al confine? Gobbi boccia Maurer
Securitas al confine? Gobbi boccia Maurer
Securitas al confine? Gobbi boccia Maurer
Redazione
9 anni fa
"Si tratta di un ambito di sovranità dello Stato" sostiene il ministro, che punta invece sugli agenti di altri Cantoni

Se, come probabile, anche quest'estate dovesse ripresentarsi l'emergenza migranti al confine sud della Svizzera, potrebbero essere le polizie di altri Cantoni a scendere nel nostro Cantone per supportare le forze dell'ordine ticinesi.

È il progetto, anticipato dalla RSI, cui stanno lavorando i direttori cantonali di giustizia e polizia, tra cui il ticinese Norman Gobbi.

Un progetto che vuole essere una risposta diretta all'idea avanzata sabato dal consigliere federale Ueli Maurer, il quale dopo aver accantonato il progetto di dislocare in Ticino fino a cinquanta militari a sostegno delle Guardie di confine, ha dichiarato alla SRF che sta ora valutando l'impiego di agenti di sicurezza privati.

Gobbi si è detto deluso dal cambiamento di rotta del Consiglio federale e ha bocciato l'idea di impiegare dei Securitas, "perché si tratta di un ambito chiaramente di sovranità dello Stato".

Il direttore del Dipartimento delle istituzioni auspica quindi che ai confini ticinesi giungano degli agenti di Polizia e non degli agenti privati. Le discussioni con gli altri Cantoni sono state avviate già da alcune settimane, ha precisato Gobbi: "C'è interesse a mantenere sicura la frontiera perché ne beneficerebbero tutti."

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