Cerca e trova immobili
Ticino
Secondo tubo, lavori al via
Cominciati gli scavi per il secondo tubo autostradale del San Gottardo. Oggi la cerimonia ufficiale ai due portali con le autorità ticinesi e urane, che parlano di giornata storica. Fioroni: “Un passo fondamentale, per la sicurezza”

Circa 150 invitati hanno partecipato oggi in quel di Göschenen (UR) all’inizio simbolico della costruzione della seconda canna del tunnel autostradale del San Gottardo. L’opera, che dovrebbe costare 2,14 miliardi di franchi, sarà aperta al traffico fra otto anni.

Certificato Covid
La cerimonia di inaugurazione era originariamente prevista la scorsa primavera, ma è stata rimandata a causa della pandemia di coronavirus. Tutti i presenti all’evento, a cui hanno preso parte autorità politiche, rappresentanti della Confederazione e delle imprese coinvolte nella costruzione, hanno dovuto esibire un certificato Covid.

Un’opera per più sicurezza
Jürg Röthlisberger ha messo in luce il notevole aumento di sicurezza per i residenti, i due Cantoni e gli utenti: “L’asse nord-sud sarà interrotto meno frequentemente e potremo completare il ripristino della prima canna con rapidità ed efficienza. Il secondo tunnel consentirà alle generazioni future di realizzare gli interventi manutentivi di questa opera infrastrutturale nazionale senza che un’intera regione debba rimanere isolata dal resto della Svizzera per anni”. Röthlisberger ha inoltre evidenziato l’ottima collaborazione, che ha permesso di sfruttare importanti potenziali di sinergia già nelle prime fasi di pianificazione e realizzazione e di creare un valore aggiunto sostenibile a beneficio di tutte le parti coinvolte. In seguito al toccante discorso del landamanno Urban Camenzind, due gruppi di allievi di Airolo e Göschenen si sono scambiati le due parti di una targa commemorativa, che verranno esposte nei due infocentri fino al completamento dell’opera. Una volta che sarà caduto l’ultimo diaframma, prevedibilmente nel 2026, la targa ricomposta sarà collocata nella nuova costruzione.

Intervista a Marco Fioroni, USTRA

Un’opera per la Svizzera
Dopo un intervento musicale della “Alphornbläser- und Fahnenschwinger-Vereinigung Uri” le delegazioni sono proseguite per Airolo, dove sono state accolte dal sindaco Oscar Wolfisberg. Jürg Röthlisberger ha ripreso la parola per ringraziare tutte le persone coinvolte e sottolineare l’importanza del tunnel per la Svizzera. Un aspetto, questo, ripreso anche dal presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli nel suo discorso: la presenza del governo ticinese al completo e del Cancelliere di Stato dimostra chiaramente la centralità del progetto per il Cantone del Ticino. In chiusura è stata fatta saltare una carica di esplosivo a simboleggiare lo spostamento del cunicolo infrastrutturale e di servizio (di cui sono già stati scavati 130 metri), segnando il varo ufficiale del cantiere.

Apertura prevista per il 2029
Nel frattempo, i lavori preliminari in vista della seconda canna sono già cominciati. Essi comprendono lo spostamento del cunicolo infrastrutturale e di sicurezza e la costruzione di un tunnel d’accesso a Göschenen e ad Airolo. L’agenda prevede poi che nel 2024 si passi allo scavo vero e proprio, che nel 2026 sia completato lo sfondamento e che nel 2029 venga aperta la nuova canna. La prima, risalente al 1980, sarà in seguito chiusa e ristrutturata per tre anni. Il raddoppio del Gottardo, approvato in votazione nel febbraio 2016, produrrà 7,4 milioni di tonnellate di materiale di scavo. Il secondo traforo verrà costruito 70 metri a est del tunnel esistente e sarà lungo 16,9 chilometri, risultando quindi identico all’attuale galleria autostradale.

Intervista a Manuele Bertoli, presidente Consiglio di Stato

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata