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Ticino
"Secondini" discriminati
Redazione
15 anni fa
Polemica nel carcere cantonale. A protestare sono gli agenti di custodia che lamentano di "essere usati come jolly"

Il problema non è quanti sono i detenuti. Il problema è una "differenza di trattamento" tra gli agenti. Negli ultimi mesi nel carcere cantonale si vive una situazione di insoddisfazione generale. Celle piene e un aumento dei detenuti che si moltiplica di giorno in giorno. E a dar voce alle polemiche sono proprio coloro che stanno "dall'altro lato", "i buoni", gli agenti di custodia, quelli usciti dalle ultime tre scuole.Una testimonianza è stata pubblicata stamane sul quotidiano LaRegione, un virgolettato estrapolato da una lettera inviata al consigliere di Stato Norman Gobbi dal sindacato VPOD: "Lamentano di essere "usati come jolly", obbligati a turni irregolari, non pianificati a lungo termine, non integrati nei normali gruppi, con remunerazioni minori e altalenanti, con cambiamenti frequenti di gruppi e luoghi di lavoro. Lavorare in team è la norma nei carceri svizzeri: dà regolarità, riduce lo stress".Raoul Ghisletta, sindacalista dei VPOD continua: "E' da mesi che portiamo avanti questa battaglia per aiutare un gruppo di agenti indiscriminati da anni. Ora finalmente abbiamo trovato un'apertura. Ci è stato garantito dal capo del dipartimento Gobbi che tra aprile e luglio saranno tutti integrati nei turni regolari, mettendo fine alle disparità".Nella giornata di ieri, durante un incontro con i vertici, è stato presentato un nuovo articolato documento per una riorganizzazione interna delle strutture carcerarie: gestione delle emergenze, dotazione di personale, e molto altro ancora.Prospettive positive dunque per i "secondini discriminati".

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