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Ticino
Seconda canna del Gottardo, domani riprendono i lavori
©Gabriele Putzu
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Redazione
3 anni fa
I lavori di scavo nella montagna erano stati sospesi a titolo precauzionale dopo la crepa formatasi all'interno del tunnel autostradale. D'ora in poi i brillamenti saranno effettuati in modo più controllato per ridurre ulteriormente le vibrazioni..

I lavori di scavo nella montagna per realizzare il secondo traforo della galleria del San Gottardo riprenderanno domani, martedì 18 ottobre. Lo annuncia l'Ufficio federale delle strade (USTRA), ricordando che i lavori erano stati interrotti in via precauzionale dopo che lo scorso 10 settembre si era formata una crepa nella soletta intermedia nella galleria autostradale in prossimità del portale nord. I lavori erano stati in particolare sospesi nei pressi del danno, mentre le altre operazioni erano proseguite come da programma. Ora si proseguirà con brillamenti più cauti nei pressi del danno. 

La crepa ha portato alla chiusura del tunnel

Il 10 settembre 2023, ricorda l'Ustra, "ridistribuzioni tensionali nell'ammasso roccioso hanno causato spostamenti e una crepa nella soletta intermedia del tunnel stradale del San Gottardo". Per consentire i lavori di ripristino, la galleria era rimasta chiusa alla circolazione fino alle ore 19 del 15 settembre e il traffico era stato dirottato su ampia scala sulla strada del San Bernardino, sul Passo del San Gottardo e sul Sempione.

Nessuna correlazione diretta tra danno e brillamenti

Le cause esatte che hanno portato alle ridistribuzioni tensionali "non sono ancora state chiarite con certezza", precisa l'Ustra. Si possono tuttavia escludere un evento tettonico, come un terremoto, e un nesso diretto con i brillamenti: tra l'ultima esplosione e il verificarsi del danno sono trascorse oltre 50 ore. I costi per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza si aggirano intorno ai due milioni di franchi. Per quanto riguarda l'apertura del secondo traforo della galleria prevista per il 2029, "quanto accaduto lo scorso 10 settembre non ha alcuna influenza". 

Brillamenti più cauti 

Come detto, dal 18 ottobre riprenderanno i lavori di scavo nelle aree adiacenti al danno. Ci saranno tuttavia alcune variazioni decise dall'Ufficio federale delle strade (USTRA) in via del tutto precauzionale: la durezza della roccia rende necessario l'uso dell'esplosivo, tuttavia i brillamenti saranno effettuati in modo ancora più controllato, abbattendo soltanto un metro di roccia alla volta anziché i già cauti due metri come in precedenza. Questo consentirà di ridurre ulteriormente le vibrazioni.

Monitoraggio globale continuo

Le vibrazioni causate dai lavori in corso continuano a essere attentamente monitorate, come già avveniva prima dell'evento, sia nella montagna sia nel tunnel stradale esistente, verificando il rispetto delle soglie previste per interventi di scavo (brillamenti compresi), finora mai oltrepassate. In caso di superamento di tali limiti, le operazioni sarebbero immediatamente sospese per procedere a controlli visivi all'interno del traforo volti a individuare eventuali danni il più rapidamente possibile. Il contro-avanzamento nell'area del portale nord proseguirà fino a giugno 2024. Si tratta di lavori finalizzati all'installazione della fresa meccanica, lunga diverse centinaia di metri, con la quale sarà effettuato lo scavo principale.

I lavori all'interno del tunnel esistente

All'interno del tunnel esistente sono stati eseguiti  interventi di messa in sicurezza della soletta intermedia: da un lato, nell'area dell'imbocco nord si è proceduto a fissarla ulteriormente, dall'altro le lastre sollecitate sono state tagliate longitudinalmente per garantire un maggiore margine di movimento in caso di eventuali ulteriori ridistribuzioni delle tensioni.