
Come si sta preparando il Ticino nel caso in cui il virus Zika si insediasse nel territorio? È quanto chiedono dieci deputati, primo firmatario Tiziano Galeazzi, tramite un'interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato (sottoscritta anche da Lara Filippini, Lelia Guscio, Paolo Pamini, Nicola Brivio, Franco Denti, Sara Beretta Piccoli, Massimiliano Robbiani, Massimiliano Ay, Andrea Zanini). Un'interpellanza il cui sottotitolo è: "Di certo non si tratta di un giocatore di calcio brasiliano..."
"È risaputo", scrivono gli interpellanti, "che un nuovo problema di vaste proporzioni sta preoccupando la comunità scientifica e medica mondiale. Zika, questo è il virus che sta impegnando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la quale si trova ad affrontare una delicata situazione dovuta all'infezione propagata in ben tre continenti e in più di quaranta stati. Il primo febbraio 2016 la stessa OMS ha dichiarato l'epidemia un'emergenza sanitaria pubblica e di rilevanza internazionale".
Non entrando nel merito scientifico del virus, che si propaga tramite le zanzare, i deputati sottolineano tuttavia che, in alcuni casi specifici, "può essere la causa dell'aumento di casi di microencefalia nei neonati, passando dai circa 160 casi all'anno agli attuali 3530. Il virus è inoltre in grado di provocare complicazioni neurologiche, quali la sindrome di Guillain-Barré e la meningoencefalite".
I deputati ricordano che fin dal 2013 anche alle nostre latitudini vi sono zanzare provenienti dalle regioni tropicali, portate da "ignari viaggiatori e tramite i vettori sui quali si spostano da un continente all'altro. È stato inoltre segnalato un esiguo numero di casi di trasmissione per via sessuale e tramite trasfusioni di sangue. Vi è inoltre il rischio concreto di una diffusione transfrontaliera del virus Zika riconducibile agli spostamenti del commercio mondiale". In Ticino, come in altre regioni svizzere, vive da parecchio tempo la zanzara tigre "che ha trovato nel nostro territorio un terreno adatto e fertile in cui insediarsi e riprodursi. Questo anche con l’aiuto di biotopi sparsi qua e là e fuori controllo. Non è una novità che, da qualche anno, anche in Ticino se ne stia parlando e si stiano cercando soluzioni in grado di contrastare questa particolare zanzara. Moltissimi comuni si trovano confrontati con questo problema e non riescono a debellare il fenomeno".
Per questi motivi i deputati sottopongono le seguenti domande al Consiglio di Stato: "Come valuta la situazione sul nostro territorio in riferimento alle zanzare tigre e la loro diffusione fuori controllo nei molti comuni ticinesi? Quali misure preventive, coercitive e collaborative con i Comuni si stanno prendendo per contenere e/o debellare questa zanzara specifica e potenziale portatrice di malattie e virus? Quali misure (profilassi) di pubblica sanità si stanno adottando in Svizzera e nei Cantoni (Ticino compreso) nel caso in cui il virus Zika si insediasse nel nostro territorio? Quali misure d’urgenza verrebbero adottate dal Consiglio di Stato nel caso in cui si verificassero casi sanitari che confermassero la presenza del virus Zika in Ticino? Com’è valutato il grado di prontezza sanitario, medico, organizzativo e informativo nell’affrontare una potenziale emergenza del genere? Come procederebbe in materia sanitaria il Cantone Ticino considerando che, secondo il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nella maggior parte dei casi (80% circa) l'infezione resta asintomatica?"
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