
Non sono ancora pervenute alla Regio Insubrica le quote dovute dalle province lombarde, circa 90'000 euro, che nel gennaio scorso in occasione dei festeggiamenti per il ventesimo anniversario il governatore della Lombardia Roberto Maroni aveva promesso di versare.
Stesso discorso per le quote delle province piemontesi, che ammontano a circa 60'000 euro.
Ma negli scorsi giorni alla sede di Mezzana è giunto perlomeno un segnale di vita da parte italiana: una lettera della Regione Lombardia con la quale vengono presentate le condizioni per la permanenza nella Regio Insubrica.
Una sorta di diktat, come scrive La Regione Ticino, che oggi anticipa la notizia della lettera. La Regione Lombardia scrive di voler pagare le quote associative, ma solo a condizione di poter essere rappresentata nel comitato direttivo al posto delle province di Como, Varese e Sondrio.
Una scelta politica, dato che la Regione Lombardia ha un presidente leghista, Roberto Maroni, mentre le province sono guidate dal centro sinistra.
E anche la Regione Piemonte si è fatta viva negli scorsi giorni, ponendo la stessa condizione per il pagamento delle quote dovute.
Condizione che però, comprensibilmente, non piace alle province. E a quanto pare nemmeno al Canton Ticino... Staremo a vedere.
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