
Sebbene sia stato invitato, il consigliere nazionale vallesano Jean-Luc Addor (UDC) non parteciperà alla festa del 1° giugno per l'inaugurazione della nuova galleria di base del San Gottardo.
Lo ha comunicato la sezione UDC vallesana, spiegando che il motivo della rinuncia di Addor è legato alla presenza del controverso imam Bekimi Alimi.
Il parlamentare aveva già scritto l'11 maggio scorso alla consigliera federale Doris Leuthard per chiedere lumi sul mancato invito di un rappresentante protestante a fianco dell'abate cattolico, del rabbino, dell'imam e dell'esponente dei non credenti.
La consigliera federale responsabile dei trasporti aveva risposto ad Addor il 25 maggio, spiegandogli che "l'idea iniziale era di mostrare il carattere unificatore del tunnel", per cui si era deciso di invitare un cristiano, un ebreo e un musulmano. Il rappresentante cattolico, scriveva Leuthard, "è stato designato all'unanimità dalla Comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Svizzera" ed è stato scelto come "rappresentazione dell'unità dei cristiani."
"Ma visto che questa idea non è stata capita da numerosi credenti" proseguiva Leuthard, "è stato in seguito deciso che i cristiani saranno rappresentati da due persone, una proveniente dalla tradizione cattolica, l'altra dalla tradizione protestante."
"Spero che queste spiegazioni avranno dissipato le vostre preoccupazioni" concludeva la consigliera federale, rinnovando l'invito al democentrista di partecipare alla festa del 1° giugno.
Lo stesso giorno Addor ha nuovamente scritto a Leuthard, ringraziandola per la sua risposta e rallegrandosi per la decisione di invitare comunque un protestante.
Ma il parlamentare UDC le ha fatto notare che il motivo della sua rinuncia a partecipare all'inaugurazione di AlpTransit non era tanto legato al mancato invito del protestante, quando piuttosto alla presenza dell'imam di San Gallo.
"Permettetemi di pensare che è inaccettabile che per partecipare alla benedizione della più grande infrastruttura che la Svizzera abbia mai realizzato, dunque per un elemento di fierezza per il nostro Paese, voi invitiate uno straniero (un macedone, se ho capito bene) dalla dubbia rappresentatività (cos'è questa organizzazione di cui è presidente?) e che potrebbe avere per lo meno dei legami con degli islamisti radicali all'estero" scrive Addor.
"Permettetemi pure di andare più lontano e di contestare la legittimità della partecipazione a questa benedizione del rappresentante di una regione che, in Svizzera, non è né tradizionale né ufficiale, che è in realtà una religione politiche di cui alcuni principi sono incompatibili con la nostra civiltà, come pure con il nostro ordine giuridico (penso in particolare a una certa idea di dignità della donna alla quale siamo attaccati - spero anche lei - in questo Paese" conclude il consigliere nazionale UDC, scusandosi con Doris Leuthard per aver nuovamente declinato il suo invito.
Dopodomani, alla festa per l'inaugurazione della galleria AlpTransit, ci sarà quindi un partecipante in meno. O anche più, se altri dovessero seguire l'esempio di Addor...
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

