
Piazza della foca a Bellinzona è irriconoscibile. Sembra un ospedale, o un grande studio medico. I camici bianchi sono ovunque. Dottori che parlano tra di loro, chi distribuisce una spilla di sostegno, chi ancora si ferma a parlare tra la gente. E poi ci sono anche le aiuto medico e le laborantin; alcune hanno pure portato dei cartelli ("Risparmiare? Non a queste condizioni"). Ma tutti rigorosamente sotto gli ombrelli, perché a Bellinzona oggi piove. E tanto. “Ma la pioggia non ci fermerà. Eppoi il tempo dovrebbe aprirsi”, ci dice Franco Denti, presidente dell'Ordine dei medici ticinesi. “È una giornata storica!”. Non usa mezzi termini Denti. E ci spiega: “Sì, perché i medici incrociano le braccia contro la nuova ordinanza delle tariffe di laboratorio voluta dal consigliere federale Pascal Couchepin. Ma non solo! Il Governo, oggi, sostiene la posizione dei medici... È una doppia giornata storica”. E i medici si sono organizzati. Chi, come detto, distribuisce spille, chi ancora gonfia dei palloncini e chi invece si trova sotto i due stand allestiti per i consulti gratuiti. Due, appunto. Perché il primo - si legge su un cartello - indica lo studio medico prima dell'ordinanza: oltre al lettino, gli strumenti di laboratorio e macchinari. Mentre il secondo - dopo l'introduzione dell'ordinanza federale - è vuoto. Solo un lettino e basta. Un cartello segnaletico indica i km necessari per consultare un radiologo ecc. La gente intanto comincia ad arrivare. A mezzogiorno risottata gratuita - “La facciamo in Piazza”, dice ancora il dottor Denti. E nel pomeriggio si parte con i discorsi ufficiali. Tutti con i medici!La gente oggi a mezzogiorno si è presentata in massa all'appuntamento per il risotto gratuito. La pioggia? Cadeva abbondante, ma non era un problema. In molti hanno mangiato sotto i portici e sotto le piante vicino alla fontana. Dal gazebo adibito a cucina, i cuochi si sono dati da fare per preparare il pranzo. Alle 14.00 c'è l'atteso appuntamento con i discorsi ufficiali e la gente, già accorsa numerosa, sta aumentando a vista d'occhio. Le mille spille distribuite in mattinata sono finite e in molti sono rimasti senza. Da un calcolo veloce, i presenti sono più di mille. E ora sono in attesa degli interventi. Ad aprire il pomeriggio, il dottor Denti. Prenderanno poi la parola il dottor Alberto Chiesa, la dottoressa Francesca Mainieri, il dottor Pierluigi Brazzola e il dottor Paolo Gaffurini. Seguiranno i discorsi di Nadia Campana, del dottor Damiano Castelli e del dottor Guido Robotti. Infine la parola passerà a Patrizia Pesenti, direttrice del DSS e al dottor Nello Broggini che farà un breve excursus dal tema,"Perché i medici scendono in piazza il 1° aprile?". Basta, basta, basta!La pioggia oramai è solo un ricordo. Il sole ha cominciato a fare capolino a Bellinzona quando il presidente dell'Ordine dei medici ticinesi, il dottor Franco Denti, ha preso la parola. E ha salutato i presenti, ringraziando del massiccio sostegno. Visibilmente commosso, Denti ha ribadito l'importanza di questa giornata - “storica” -. Alla fine del discorso, come ricordandosi di qualcosa, il presidente dell'OMCT ha detto: “E non dimentichiamoci di ringraziare anche il Governo per l'appoggio!”.
Poi la parola è passata all dottor Alberto Chiesa che è riuscito a “scaldare” la piazza con il suo discorso cattura-folla. “Se siamo qui è per dire basta, basta, basta!”, ha detto a una folla esultante.“Basta a Couchepin e alla sua politica miope, incompetente e catastrofica - ha dichiarato con passione il dottor Chiesa -. Basta all'incapacità del Parlamento ad afforntare con coraggio il problema della sanità pubblica. Basta alle casse malattia e alla loro politica interessate solo al loro bene e non certo a quello dei pazienti”.Alla fi
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